Sabato, 27 Febbraio 2021

Acquario in casa: tutti i segreti per allestirlo in modo sicuro

L’acquario ci permette di ricostruire in casa le meraviglie del mare: per allestirlo in sicurezza basta seguire pochi ma pratici consigli

Colorato e incantevole, l’acquario è un piccolo cosmo che lascia a bocca aperta chi lo osserva.

I pesci e le piante al suo interno sorprendono giorno dopo giorno le persone che lo hanno in casa, ed è una passione che regala diversi benefici a chi decide di coltivarla. I cultori di questo hobby sanno perfettamente che avere un acquario in casa assicura:

  • relax: molti trovano benefici nell’osservare i pesci ed ascoltare il suono dell’acqua ha un effetto calmante su di noi e sui bambini;
  • compagnia: i pesci ci fanno compagnia ed è possibile costruire un forte legame con loro;
  • insegnamento: prendersi cura dei pesci, vuol dire tenerci costantemente informati sulle loro caratteristiche, un utile strumento di insegnamento anche per i più piccoli.

I benefici sono tanti e se abbiamo deciso di avere un acquario in casa, basta seguire i consigli giusti, metterci tanta passione e potremo ammirare la meraviglia del mare direttamente dal nostro salotto!

La scelta dell’acquario

Per iniziare a creare l’acquario bisogna scegliere la vasca giusta, che deve avere determinate caratteristiche:

  • grandezza: deve contenere almeno 100 litri e avere una dimensione media perchè è più facile da gestire rispetto ad una vasca piccola;
  • neon e riflettori: servono ad illuminare l’interno e devono essere posizionati sotto il coperchio;
  • sistema di filtraggio: fondamentale per assicurare acqua pulita e un ambiente equilibrato.

Un posto tranquillo

Una volta scelta la vasca, dobbiamo decidere la sua collocazione, la regola d’oro per un bravo acquariofilo è optare per una zona della casa tranquilla, con poco passaggio per non disturbare i pesci. Inoltre, deve essere posizionato lontano dalla luce diretta del sole per non farlo scaldare e far proliferare le alghe.

L’importanza dell’acqua

Ora che abbiamo capito dove posizionare il nostro acquario, dobbiamo chiederci se preferiamo quello d’acqua dolce o marina. Questa scelta è importante non solo perchè da essa dipenderà la tipologia di pesci e piante che andremo a mettere, ma perchè deve essere fatta tenendo conto della nostra esperienza. Se è la prima volta che ci troviamo a gestire un acquario, è meglio scegliere quello di acqua dolce perchè più facile da controllare e ha costi più ridotti.

Ogni specie di pesce, infatti, ha bisogno di un’acqua con particolari caratteristiche:

  • pH: in un acquario d’acqua dolce deve essere compreso tra 6,5 e 7,5, mentre in quello d’acqua marina tra circa 7,8 e 8,5;
  • durezza: viene determinata dai sali disciolti nell’acqua, per abbassare il livello si può far bollire o aggiungere acqua distillata;
  • cambio dell’acqua: per quella dolce, se si hanno pochi pesci e moltissima vegetazione, si può sostituire il 20% una volta al mese, se invece si ha poca vegetazione e molti pesci, è preferibile un cambio settimanale che sostituisce circa il 10% dell’acqua. Per quanto riguarda quello marino, mai usare quella del rubinetto perchè contiene sostanze pericolose per l’acquario. Bisogna utilizzare una miscela di acqua distillata e sale privo di nitrati, da controllare poi una volta a settimana.

Creare il fondo dell’acquario

Quando allestiamo il nostro acquario dobbiamo prestare particolare attenzione al fondo della vasca, che non ha solo esigenze estetiche, ma è anche il substrato in cui andranno ad attecchire le piante o a rifugiarsi i pesci. Per questo dobbiamo ricoprire il fondo con uno strato di circa 5 centimetri di gaia e sabbia a cui deve essere aggiunto il fertilizzante fondamentale per la crescita delle piante.

Una volta creato il substrato dobbiamo pensare anche a come decorarlo: alcuni pesci hanno bisogno di nascondigli perché particolarmente timidi o di luoghi in cui depositare le uova. Per completarlo al meglio possiamo utilizzare legni, canne di bambù e sassi, l’importante è che non siano dannosi per i pesci stessi e per la vegetazione.

Scegliere le piante giuste

Le piante all’interno dell’acquario non hanno solo una funzione estetica, ma sono fondamentali per creare un ecosistema che salvaguardi la salute dei pesci. Per chi è alle prime armi, meglio scegliere quelle che hanno bisogno di poche attenzioni, e optare per quelle più resistenti come le Anubias e le Felci di Giava che non hanno le radici interrate e possono essere legate ai legnetti.

Vanno potate spesso per gestire la loro crescita e sistemate attentamente evitando di posizionarle vicino alla pompa di riciclo.

Filtro e illuminazione

Dopo la scelta dell’acqua, il filtro è la parte più importante dell’acquario perché permette di eliminare i batteri e creare un ambiente sano per i pesci. In commercio ne esistono due tipologie:

  • interno: è il più diffuso, ha forme e dimensioni differenti in base alla grandezza della vasca. Solitamente il sistema di filtraggio avviene attraverso le spugne, il carbone, la lana e le resine che rimuovono i detriti per poi rimette in circolo acqua pulita;
  • esterno: il principio del filtraggio è lo stesso ma la differenza sta nella velocità con cui agisce perché più potente rispetto a quello interno. Per questo è molto importante scegliere un modello che riesca a creare un equilibrio tra grandezza della vasca e capacità del filtro.

Anche la luce riveste un ruolo non secondario all’interno dell’acquario sia per le piante che per i pesci: per questo bisogna installare lampade con circa 11 watt di potenza e lasciarle accese per circa 8-10 ore.

La scelta dei pesci

Una volta completato l’acquario non ci resta che accenderlo, ma per assicurare un ambiente sicuro, i pesci devono essere introdotti dopo trenta giorni da questo momento, per permettere ai batteri centrali di crescere e di creare l’habitat adatto.

Prima di inserire i pesci è importante informarsi sulle loro caratteristiche, sulle abitudini e sui comportamenti, per evitare di far convivere specie incompatibili che potrebbero creare un clima di ostilità e scontri.

Una volta avviato l’acquario, il nostro compito sarà quello di prendercene cura, pulire l’acqua dai residui per assicurare un ambiente sicuro e il benessere dei pesci.

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