Domenica, 28 Febbraio 2021

Dal laboratorio al mercato nel minor tempo possibile: la grande sfida delle Deep Tech Start Up

L’importanza di accelerare i processi di innovazioni per stare al passo con un mondo che cambia sempre più velocemente

L’emergenza pandemica che da mesi sta sconquassando le nostre vite sembra confermare un sospetto che tanti di noi covavano da un po’: stiamo vivendo un momento di grande discontinuità e il nostro mondo sembra essere giunto alle porte di un periodo di grandi cambiamenti che potrebbero scuoterne le fondamenta e cambiarne radicalmente l’assetto e le dinamiche.

Basti pensare ai grandi problemi che scorgiamo all’orizzonte: il surriscaldamento globale e la desertificazione di migliaia di ettari di terre emerse, l’aumento demografico e il conseguente problema di garantire risorse per tutti, la necessità di arginare l’inquinamento elaborando nuovi modelli energetici sostenibili, il progressivo innlzamento dell’età media della popolazione e l’impatto sul welfare di questo fenomeno ecc…

Tante sfide dalla portata epocale che per essere vinte richiedono all’uomo uno sviluppo e avanzamento tecnologico senza precedenti, perché senza precedenti è la grandezza di queste problematiche che oggi si trova a fronteggiare.  

E qui entrano in gioco le Deep Tech Start Up, ovvero quelle start up il cui modello di business si fonda sull’innovazione scientifica e ingegneristica e che si pongono l’obiettivo di creare impatto sulla realtà, modificandola concretamente.

Alcuni fattori tuttavia fanno sì che l’approdo sul mercato dei prodotti tecnologici delle Deep Tech Start Up non è immediato: da un lato c’è un limite oggettivo nei tempi della ricerca scientifica, dall’altro queste realtà attirano investitori più interessati all’innovazione in sé che a ritorni economici immediati e quindi la raccolta fondi non sempre procede spedita.

Per questi motivi – contrariamente a quanto molti credono –  stiamo vivendo una sorta di deficit innovativo, ovvero una situazione in le Deep Tech Start Up faticano a stare al passo con i continui cambiamenti del mondo e  a scaricare a terra  e sul mercato le innovazioni e conquiste raggiunte nel campo della ricerca.

Detto con altre parole, la velocità del trasferimento dell’innovazione dal laboratorio al mercato è attualmente il nodo critico delle Deep Tech Start Up e solamente accelerando questo processo potremo uscire vincitori dal confronto con le sfide che il presente e il futuro ci sottoporranno.

Da questo punto di vista il Covid-19 in un certo senso è stato e continua essere un catalizzatore – basti vedere la corsa al vaccino – che ha portato maggior attenzione verso la tecnologia e il suo trasferimento sul mercato. Ma non basta: affinché questa accelerazione diventi norma e non mera reazione a un emergenza è fondamentale sviluppare all’interno delle università una cultura imprenditoriale innovativa e lavorare duramente per far crescere le competenze tecnologiche e scientifiche dei gruppi di lavoro

Ecco perché PoliHub Milano ha lanciato Switch2Product, una piattaforma con un obiettivo estremamente concreto e al tempo stesso urgente: accelerare tutti i processi che sottostanno all’innovazione delle Deep Tech Start Up al fine di velocizzare il processo di trasformazione dal laboratorio al mercato, così da farci trovare pronti ad affrontare un futuro che mai come oggi si preannuncia sfidante.
 

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