Sabato, 6 Marzo 2021

Digital Innovation Days, un Tavolo Giovani dedicato alle startup

Tra i temi trattati: resilienza e trasformazione digitale, necessari allo sviluppo del sistema economico

Non solo innovazione e trasformazione digitale: ai Digital Innovation Days si è parlato anche di startup e del loro ruolo centrale nel rilancio del sistema economico italiano.

Il tavolo Giovani #Digital

Nella giornata di sabato 31 ottobre, infatti, è stato organizzato un tavolo dedicato ai giovani startupper, su iniziativa della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Un confronto completamente gratuito, che ha posto al centro le startup come elementi fondamentali per il rilancio economico. L'evento si è sviluppato in due parti: la prima ha visto la partecipazione di alcuni rappresentanti dell’ecosistema startup che si sono confrontati sui temi della digitalizzazione e dell’innovazione e sul ruolo che le startup possono giocare nel rilancio del sistema economico, grazie alle loro capacità di resilienza e di trasformazione digitale.

A questa sezione hanno preso parte B4I-Bocconi4Innovation, JOULE - la Scuola di Eni per l’Impresa | Eni SpA, Le Village by CA Milano, OVHcloud, PoliHub s.c.a.r.l., SIT - Social Innovation Teams, Talent Garden Milano. Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre dato spazio ai tre progetti vincitori di Dr Startupper 2020, iniziativa dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e della Camera di Commercio a supporto dello sviluppo di idee imprenditoriali innovative.

Successivamente, diverse startup innovative si sono presentate ad una platea composta da imprese mature, ecosistema startup, esperti ed investitori.

Università e Startup: l’importanza del dialogo per creare innovazione

Il tema dell'imprenditorialità come materia da imparare nelle scuole è stato a lungo dibattuto. Mentre per alcuni questo era una spontanea predisposizione agli affari, una capacità di visione delle dinamiche economiche, per altri - la maggior parte - l’imprenditorialità era una competenza pratica risultante da una lunga gavetta, da un’esperienza maturata sul campo e non certo tra i banchi di scuole e università. A rafforzare questa convinzione contribuiva non poco la mancanza di un dialogo organico tra gli istituti accademici e le grandi aziende, che rimanevano uno in fianco all’altro come universi totalmente distinti e separati, con regole e dinamiche proprie.

Recentemente però le cose stanno cambiano: lo sviluppo impetuoso delle nuove tecnologie e l’avvento del web hanno infatti stravolto il mondo del lavoro mettendo in crisi il modello tradizionale di azienda e stimolando la nascita di nuovi modelli di business più fluidi e resilienti al cambiamento come le start up. Parallelamente le università hanno iniziato a ragionare su progetti funzionali all’instaurazione di un dialogo più serrato con il mondo delle aziende e delle realtà produttive, ritagliandosi un ruolo di ponte tra l’aula e quello che accade fuori nel mondo.

Questo è, per esempio, l’obiettivo di B4I - Bocconi 4 Innovation, il programma lanciato dal celebre ateneo milanese per creare legami e sinergia tra start up e mondo accademico, così da innescare processi capaci di stimolare lo spirito imprenditoriale negli studenti e porre le premesse per creare realtà innovative e di valore.

Citando l’Operating Director di B4I Nicola Valenti Gatto: “Si tratta di porre le condizioni per trovare ispirazione dando voce a esempi viventi”. In questo genere di sessioni, infatti, gli studenti potranno farsi un’idea, ascoltando i racconti degli imprenditori, di come si crea un team bilanciato e performante, di quale strategia adottare per presentarsi al mercato, di come funziona un found rising o come ottenere venture capital.

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