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Martedì, 21 Maggio 2024
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Le 5 app per musei che rendono le visite ancora più coinvolgenti

I musei sono luoghi pieni di storia e arte, ma anche al passo con i tempi grazie alle app che permettono di rendere la visita ancora più coinvolgente

Artisti del passato, epoche lontane e soprattutto tanta storia: quando si visita un museo entriamo in contatto con tutto questo, ma in realtà c’è molto altro. I musei infatti sono sempre più proiettati verso il futuro perché hanno iniziato a orientarsi verso il mondo digital. Oggi andare in queste strutture non significa soltanto passeggiare piacevolmente tra dipinti e statue, ma anche vivere una vera e propria esperienza immersiva.

Il motivo della svolta dei musei verso il digitale

Una comunicazione efficace è fondamentale in ogni settore. Nel caso dei musei questa strategia ha sempre avuto un ruolo centrale per richiamare l’attenzione dei visitatori. Con l’avvento delle tecnologie, questa stessa strategia si è dovuta evolvere e abbracciare sia nuove modalità di valorizzazione delle opere d’arte che di attrazione del pubblico. In effetti, secondo le statistiche degli ultimi anni è emerso come una buona parte dei giovanissimi visiti raramente un museo, un trend che riguarda anche i millennials. Per questi ultimi visitare una mostra deve poter dare la possibilità di vivere un’esperienza a 360 gradi e che li coinvolga dal punto di vista uditivo, tattile e visivo.

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Per raggiungere questo obiettivo, molti musei hanno quindi deciso di affidarsi al mondo digital che a suo modo può essere considerato un’esperienza artistica caratterizzata da una grande versatilità. Proprio per questo si è data sempre più la precedenza a forme di comunicazione al passo con i tempi, come ad esempio webinar, podcast, dirette, social network e app. In particolare sono nate tante applicazioni dedicate al mondo dei musei che hanno reso ancora più coinvolgenti le mostre.

Le app per scoprire i musei

Scegliere di visitare i musei sfruttando le app permetterà di scoprire l’autore preferito o il periodo artistico che più piace in modo del tutto nuovo, mentre se non si è assidui frequentatori sarà possibile fare una piacevole scoperta. Abbiamo pensato di suggerirvi alcune app per una visita davvero innovativa.

-KeyARt: completamente gratuita, in lingua italiana e disponibile per alcuni dei musei più importanti del mondo (tra cui gli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani e la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia), quest’app sfrutta la fotocamera del telefono. Grazie al riconoscimento delle immagini, fornisce informazioni dettagliate sulle opere esposte, attraverso contenuti audio e testuali in realtà aumentata. Inoltre, è possibile scegliere un percorso tra tutti quelli suggeriti in base allo stile e al periodo delle opere presenti nel museo.

-Quickmuseum: disponibile per i più importanti musei europei, utilizzando quest’app si avrà un’esperienza divertente. L’utente del museo potrà scegliere la durata del percorso in base al tempo che ha a disposizione, ma non solo. Se amate i quiz, questa è l’app che fa per voi perché mette a disposizione una serie di domande sulle opere per misurare la vostra conoscenza. Per non avere poi più segreti sulle mostre, grazie agli aneddoti curiosi recitati da attori professionisti la visita sarà ancora più intrigante.

-Go!Muse: l’app del MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, al costo 3 euro oltre al biglietto d’ingresso, si affida alla realtà aumentata per rendere più coinvolgente l’esperienza dei visitatori. Come? Gli animali estinti presenti nel museo rivivranno e si muoveranno grazie ai modelli 3D ricreati inquadrando gli scheletri con il telefono. Video di approfondimento, interviste e immagini a 360°: non manca proprio nulla in quest’applicazione che funge anche da navigatore accompagnando i visitatori nei vari percorsi.

-Spazi900: è l’app della Biblioteca Centrale di Roma che permette di approfondire tutti gli artisti e gli scrittori presenti in questa struttura. I contenuti sono davvero tantissimi, dai video alle carte autografate fino alle fotografie dei vari autori, disponibili sia per tablet che per smartphone. Ogni contenuto, inoltre, può essere letto o visionato anche all’esterno della Biblioteca, in modo da proseguire la visita comodamente a casa. L’app riconosce immediatamente la posizione del visitatore e lo guida tra le collezioni letterarie presenti, arricchendo l’esperienza con audioguide interattive piene di curiosità, narrazioni uniche “raccontate” direttamente dai protagonisti.

-Google Arts & Culture: questa piattaforma è stata lanciata nel 2011 da Google ed è disponibile sia tramite pc che come app con la possibilità di trovare i musei e le mostre nelle vicinanze insieme ai recapiti e agli orari di apertura e chiusura. Vengono messe a disposizione le immagini delle opere d’arte dei musei più famosi del mondo e tutte in alta risoluzione. Si possono scegliere gli artisti preferiti, il movimento artistico e persino la tecnica utilizzata per realizzare l’opera d’arte (metalli, tessuti, legni, incisioni). I video a 360° con i visori per la realtà aumentata rendono l’esperienza ancora più stimolante, come se si fosse realmente presenti in un determinato museo: è possibile letteralmente “avvicinarsi” alle opere, esaminarle nel dettaglio e scoprirne tanti dettagli e informazioni.

La tecnologia sta “trasformando” i musei rendendoli più accessibili agli appassionati di arte e non solo. Le app sono infatti diventate delle preziose alleate di queste strutture, oltre che uno strumento di marketing da sfruttare come una risorsa preziosa per coinvolgere un pubblico sempre più ampio con esperienze di visita costruttive.

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