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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Greenitaly 2013, l’economia verde porta al Paese 100.762,3 milioni

La green economy ha tutti i numeri per essere parte propulsiva dell’economia italiana. Ad affermarlo il rapporto Greenitaly 2013, nutrire il futuro, presentato ieri a Milano

328mila sono le aziende italiane, il 22% dell’intera imprenditoria nazionale, che hanno deciso di fare investimenti nel verde e nel sostenibile, per un valore aggiunto, in termini nominali, di 100.762,3 milioni di euro, pari al 10,6% del totale della ricchezza prodotta dal Paese. Tre milioni, invece, sono i green jobs, gli occupati “verdi”. Questa è solo una parte della fotografia che rappresenta lo stato dell’arte della green economy nel nostro Paese.
 

A restituire questa immagine è Greenitaly 2013, nutrire il futuro, il rapporto annuale di Unioncamere e Fondazione Symbola presentato ieri a Milano presso la sede di Expo 2015 alla presenza del Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere, Claudio Gagliardi, segretario generale Unioncamere, Giuseppe Sala, commissario unico Expo 2015, Maurizio Martina, sottosegretario Expo 2015 e Rosario Bifulco, presidente Green Economy network Assolombarda.
 

Il primo elemento che traspare da questo corposo documento, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, evidenzia come in un momento di crisi come questo diventa essenziale puntare su direttrici capaci di segnare una svolta all’interno del modello di sviluppo che ha finora caratterizzato gran parte del Paese. Secondo Unioncamere e la Fondazione Symbola il nuovo paradigma produttivo da seguire è quello della green economy, che il nostro Paese già da qualche anno ha deciso di perseguire.

Con risultati, si legge nel rapporto, soddisfacenti: prima di tutto per quanto riguarda l’occupazione e le assunzioni: sono 216.500 su un totale di 563.400 (più del 38%) le assunzioni programmate per l’anno 2013 da imprese che hanno deciso di investire sulla sostenibilità. Più del doppio delle imprese non investitrici (10,9%). Dati positivi anche per l’occupazione giovanile, tasto dolente per il nostro Paese: il 42% delle assunzioni totali under 30 programmate quest’anno verrà fatto proprio da queste aziende. Per non parlare dei tipi di contratto: l’incidenza delle assunzioni a tempo indeterminato in questo tipo di aziende è del 52%, dato che scende al 40% per le figure non connesse al settore green.
 

Ma non si può parlare di green economy senza parlare anche di innovazione: il 30,4% delle imprese verdi ha effettuato innovazioni di prodotto o di servizi, contro il 16,8% delle imprese non investitrici; e anche redditività: 17 imprese su 100 che investono in questo settore hanno visto aumentare in maniera moderata o elevata il loro fatturato. Altro dato che deve far riflettere è quello che riguarda l’export: afferma il report, infatti, che nel 42% dei casi, chi investe nella sostenibilità preferisce vendere il proprio prodotto all’estero, in molti casi più sensibili di noi su questa tematica e dove c’è già un mercato avviato da molto più tempo.
 

Ma qual è la geografia degli investimenti verdi nel nostro Paese? In tutta la Penisola sono presenti imprese verdi anche se la maggiore concentrazione è riscontrata nel nord: sono circa 170mila, delle328mila imprese green, quelle che si localizzano in questa zona, di cui 94mila nel nord-ovest e circa 75.600 nel nord-est. Molto interessante notare come una buona parte di queste imprese è possibile trovarla anche al sud (93.500). Fanalino di coda è il centro Italia che si ferma a sole 64.800 imprese green. La Lombardia, con 60mila imprese, è la prima regione italiana per numero di imprese che investono nel verde, seguita dal Veneto e dall’Emilia Romagna. Se il centro Italia è ultimo per numero di imprese green, Roma detiene lo scettro di prima provincia italiana con ben 20.450 imprese sostenibili, seguita da Milano (18.400) e Torino (11.090).
 

Insomma, la green economy ha tutte le carte in regola per essere parte propulsiva dell’economia italiana. Ad affermarlo anche il Ministro Orlando che a conclusione della presentazione del Rapporto ha affermato che ''non solo c'è un'Italia che ce la sta facendo con la green economy, ma che la green economy può aiutare tutto il paese a farcela. Mi riferisco a chi in questi quattro anni si è orientato a questo settore e i dati dicono che ha resistito meglio alla crisi ed è riuscito ad intercettare meglio la ripresa”.

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