Martedì, 19 Gennaio 2021

È la mobilità sostenibile la sfida del futuro

I dati AlixPartners sul carsharing in Europa fanno riflettere: ora la consapevolezza ambientale che esprimono deve essere sostenuta e implementata dalla politica

In Europa 800mila automobilisti a fine 2012 hanno fatto ricorso al car sharing con 22mila vetture condivise e, entro il 2020, le previsioni parlano15 milioni di iscritti al servizio e 240mila veicoli in condivisione, di cui un terzo elettrici.

Sono numeri - emersi da una ricerca effettuata da AlixPartners e segnalata sul sito azioniquotidiane.it e dall’Istituto superiore di sanità – che devono farci riflettere. Tanto più perché raccontano un settore vitale all’interno di un mercato tradizionale dell’auto che è invece in grande difficoltà. Solo in Italia dal 2012 al 2007 si registra un calo nelle vendite del 40%, con i risultati peggiori dagli anni ’60.

Certamente gioca la sua parte la crisi economica che colpisce trasversalmente l’economia, ma comincia ad incidere anche una nuova e sempre più diffusa sensibilità per le tematiche ambientali. E questa è una buona notizia: sempre più persone si convincono che per avere città vivibili la mobilità sostenibile è una tappa dalla quale non si può prescindere. Sono ovviamente da perseguire quelle soluzioni che riescono ad aggregare risultati come traffico più snello, migliore qualità dell’aria e della salute e risparmio economico.

Si calcola che per un reale decollo del carsharing in Italia bisognerà aspettare alcuni anni. Si è già però passati dai 17.900 utenti del 2009 ai 22.700 del 2011 e dai 6,1 milioni di chilometri percorsi del 2009 ai 7,4 milioni di chilometri percorsi del 2011. Ugualmente, è ancora solo teoricamente avviato, nonostante l’interesse delle case automobilistiche, il settore delle macchine ad alimentazione elettrica: restano troppo alti i costi di acquisto senza incentivi realmente vantaggiosi e c’è una carenza cronica di infrastrutture che non ne consente l’uso agevole. Allo stesso modo, deve essere implementata anche l’attenzione ai sistemi di alimentazione alternativi alla benzina molto meno inquinanti (a cominciare da GPL e metano), rispetto ai quali non c’è ancora sufficiente spinta.

Questa consapevolezza deve essere diffusa nell’opinione pubblica sistematicamente e, soprattutto, deve accompagnarsi a una politica che semplifichi il passaggio verso un nuovo approccio alla mobilità. L’obiettivo è certamente ambizioso, ma la società e le amministrazioni non possono sottrarsi alla sfida: è questo il campo di gioco su cui si disputerà una delle partite più strategiche per il futuro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

È la mobilità sostenibile la sfida del futuro

Today è in caricamento