Venerdì, 7 Maggio 2021

Venditti: “La crisi un incentivo alla sostenibilità ambientale”

Così ha spiegato il presidente di Asset Camera, che, in collaborazione con Unioncamere, ha organizzato la settima edizione del premio Impresa Ambiente

Nel Bel Paese la sostenibilità ambientale delle aziende a che punto è? Sembra che l’attenzione all’ambiente, da parte delle imprese italiane, inizi ad essere considerata un mezzo in grado di risolvere alcuni problemi  di molte persone. E lo dimostra anche il numero di partecipanti al Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano dedicato a quelle imprese che si sono distinte valorizzando lo Sviluppo Sostenibile, Rispetto Ambientale e Responsabilità Sociale. L’award italiano per il settore aziendale è promosso dalla Camera di Commercio di Roma – Asset Camera, in collaborazione con Unioncamere e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.  C’è ancora un mese di tempo per candidarsi  e abbiamo chiesto a Stefano Venditti, presidente di Asset Camera, di spiegarci meglio di cosa si tratta

Quando e come è nata la prima edizione del Premio Impresa Ambiente?

Il premio Impresa Ambiente nasce almeno tra il 2006 e il 2007 come l'awards italiano dedicato alle imprese sostenibili che vengono selezionate dalla Camera di Commercio di Roma, in particolare da Asset Camera,  al fine di portare le aziende selezionate a ‘gareggiare’ a livello europeo con tutte le aziende che hanno a cuore il tema della tutela ambientale. Se ne ricava un punto di vista molto interessante  sugli sforzi che il tessuto imprenditoriale italiano fa sul tema dell'innovazione per rendere sempre più sostenibile le produzioni di beni e servizi.

Quali sono le aspettative per questa settima edizione?

Premettendo che noi percepiamo una riconversione ecologica dell'economia, e più in generale un sistema imprenditoriale molto impegnato nella sostenibilità dei processi produttivi di beni e servizi e considerando anche che ogni anno riceviamo tantissime domande da parte del sistema dell'impresa, ci aspettiamo anche per questa edizione una grandissima attenzione. Inoltre prevediamo qualche novità importante, che potrebbe cambiare in qualche maniera la modalità con cui si producono dei beni o si realizzano dei servizi sempre in termini di sostenibilità.

Facendo un breve resoconto, cosa è cambiato negli anni?

È migliorata sicuramente la qualità, ma anche la profondità dell'innovazione del sistema  imprese in termini di sostenibilità. Ad esempio non solo il miglior prodotto, la miglior gestione, il miglior processo, ma anche l’idea vincente nella cooperazione internazionale, e quindi  come l'innovazione possa essere utile nei Paesi in Via di Sviluppo e risolvere problemi cronici di quelle aree..

Le imprese italiane stanno contribuendo alla sostenibilità ambientale e in che modo?

Sì, c'è grande attenzione al tema e non perché sia di moda. Una parte importante del sistema imprenditoriale italiano pensa alla sostenibilità ambientale come a un vantaggio competitivo per produrre meglio e in maniera più duratura i propri prodotti e servizi. La sostenibilità sta diventando una scelta dell'impresa per avere una vita più lunga e migliorare la qualità dei rapporti con i propri clienti e i propri stakeholders. Inoltre si considera molto l'innovazione sociale, cioè il tema della sostenibilità come uno strumento in grado di risolvere alcuni problemi per un numero ampio di persone; quindi ci aspettiamo da questo punto di vista un ritorno assolutamente importante. Anche questa edizione è una tappa fondamentale verso una qualificazione innovativa del sistema imprenditoriale.

La crisi economica è un incentivo a investire in sostenibilità o un freno in questo senso?

La crisi è un incentivo perché cambia e riposiziona il sistema delle imprese. Tutti puntano a migliorare la propria competitività. Il tema della sostenibilità è un valore aggiunto: chi produce green vede sempre migliorare i propri fatturati. È un oggettivo che si riscontra analizzando gli andamenti delle imprese che hanno fatto la scelta di essere attente all’ambiente.

Per quel che riguarda la suddivisione in categorie, l’ambito della Cooperazione Internazionale, ha come obiettivo anche il contrastare la delocalizzazione delle imprese?

Il premio punta alla migliore cooperazione internazionale nell’ottica di dimostrare come un prodotto-servizio possa risolvere problemi cronici nei Paesi in via di sviluppo e senza consumo delle materie prime o dei beni comuni di quelle aree. Si premia l'approccio alla soluzione dei problemi in maniera sostenibile. Ci aspettiamo anche una coerenza con i temi di EXPO 2015: la nutrizione mondo, come assicurare che ci sia cibo per il fabbisogno dell'intero Pianeta. Il tema per noi è la sicurezza che l'alimento ci sia nel futuro e da questo punto di vista auspichiamo che nella sezione sulla miglior cooperazione internazionale ci sia un progetto o un'idea in questa direzione.

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