Giovedì, 29 Luglio 2021
Biocarburanti

Obbligo di immissione in consumo di biocarburanti tra certificati, normativa e oneri di gestione

Per sviluppare la filiera e ridurre le emissioni in atmosfera del settore trasporti, dal 2006 in Italia i fornitori di benzina e gasolio hanno l'obbligo di immissione in consumo di biocarburanti 

E' una norma relativamente nuova, datata solo 2006. Ma per sviluppare la filiera e ridurre le emissioni in atmosfera del settore trasporti, dal 2006 in Italia i fornitori di benzina e gasolio hanno l'obbligo di immissione in consumo di biocarburanti. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) è l'ente preposto per conto del Ministero dello Sviluppo Economico al monitoraggio e alla verifica di questi obblighi, fatto grazie alla piattaforma informatica Biocar. 

I soggetti obbligati 

Ma chi ha l'obbligo di immettere in consumo una quota minima di biocarburanti sostenibili? Secondo la nuova normativa questo obbligo spetta a tutti i fornitori per i quali si verificano i presupposti per il pagamento dell’accisa su benzina e gasolio per i trasporti. Il quantitativo minimo annuo di biocarburanti viene calcolato, a partire dal 2015, sulla base del contenuto energetico espresso in gigacalorie (Gcal) dei carburanti fossili immessi in consumo nello stesso anno.

I soggetti obbligati hanno anche la possibilità di acquistare i "certificati di immissione in consumo" da tutti quei soggetti che ne abbiano disponibilità in modo tale da rientrare nei parametri imposti dalla legge. Per questa ragione il Gse, attraverso la piattaforma Biocar, permette agli operatori registrati di effettuare scambi di certificati. 

Cosa sono i certificati 

Per monitorare e verificare che i soggetti assolvano effettivamente all'obbligo, sono stati istituiti i "certificati di immissione in consumo" (Cic), dei certificati rilasciati dal Gse a quei soggetti che immettono i biocarburanti sostenibili nel sistema di distribuzione nazionale, oltre che ai produttori di biometano. Ogni singolo Cic attesta l'immissione in consumo di un quantitativo di biocarburanti pari a 10 Gcal e, nel caso di immissione in consumo di biocarburanti avanzati, il singolo certificato attesta l'immissione in consumo di un quantitativo di biocarburanti pari a 5 Gcal.  

La normativa 

E' il Ministero dello Sviluppo Economico ad avere le competenze operative e gestionali del sistema di incentivazione dei biocarburanti. Oltre ad avvalersi del supporto del Gse, può contare sul supporto di un apposito comitato tecnico interministeriale. E' il DM 10 ottobre 2014, così come modificato dal Decreto 2 marzo 2018, a disciplinare le modalità di attuazione degli obblighi di immissione in consumo dei biocarburanti. Il biometano e tutti i biocarburanti sono valevoli di incentivo solo se rispettano quanto previsto dal Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 23 gennaio 2012 per quanto concerne la certificazione della sostenibilità.

Oneri di gestione 

Agli impianti ammessi ai meccanismi incentivanti si applicano le tariffe per la copertura dei costi sostenuti dal Gse per le attività di gestione, verifica e controllo, inerenti ai meccanismi di incentivazione e di sostegno delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Ad ogni richiesta di qualifica infatti sarà applicato un contributo per le spese di istruttoria da corrispondere al momento della richiesta. Ogni anno, inoltre, verrà applicato un corrispettivo per gli oneri di gestione. 
 

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