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Giovedì, 18 Aprile 2024
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“Quando entro in turno, mi sento a casa”, l’esperienza di Lucia D’Avanzo

Formazione, crescita e ambiente inclusivo e familiare: ecco cosa ha spinto Lucia a scegliere McDonald’s

Lucia D'Avanzo nasce nel 1994 a San Giovanni Rotondo ma, da circa 8 anni, vive a Milano: si è trasferita per diventare una make-up artist. Per mantenersi agli studi inizia a lavorare da McDonald’s e, grazie ai corsi di formazione e alla sua motivazione, la sua carriera ha un rapido successo: passando da Crew a Manager, a Vicedirettrice, diventa infine Direttrice di ristorante. Il suo ruolo, che oggi ricopre presso il McDonald’s di Assago, è difficile e di grande responsabilità ed è fra le figure più giovani a ricoprirlo. 

Come hai deciso di intraprendere la carriera in McDonald's? 

Quando mi sono trasferita a Milano appena finito il liceo, studiavo per diventare make-up artist: il mio sogno era lavorare come truccatrice per le sfilate di moda. La vita a Milano però costa, e per essere più indipendente e non gravare sui miei genitori, ho deciso di cercare lavoro. McDonald’s è stata la prima azienda a rispondermi e, dato che avevo sempre avuto belle sensazioni come cliente nei ristoranti, ho accettato la proposta di lavoro. 

Quali sono state le sfide che hai affrontato nei tuoi primi anni di lavoro presso l'azienda? 

La più grande sfida è stata cercare di conciliare il lavoro con gli studi: non ci sarei mai riuscita senza la flessibilità oraria che l’azienda offre. Mi sono sempre venuti incontro aiutandomi a conciliare turni e mie disponibilità. Inoltre, questo per me è stato il primo lavoro vero e mi ci sono avvicinata con un certo timore, che però è durato poco: mi sono sentita da subito accolta a braccia aperte e supportata, anche grazie all’affiancamento di una persona che mi ha seguita durante tutto il percorso e a cui ho potuto rivolgermi per qualunque perplessità. Questo per me è stato fondamentale. 

Quali opportunità di crescita professionale hai avuto in McDonald's?

Dopo un anno e mezzo di apprendistato, mi è stato offerto un contratto a tempo indeterminato e contemporaneamente mi è stato chiesto se avessi voluto intraprendere la carriera da Manager. Ho accettato perché poteva essere un'opportunità preziosa e, dopo un percorso di formazione di sei mesi, ho assunto il ruolo. Due anni più tardi mi è stato proposto di ricoprire la posizione di Vicedirettrice e dopo un altro anno sono potuta diventare Direttrice. La mia crescita in McDonald's è stata molto veloce, sempre supportata da corsi di formazione e affiancamento.  

Come hai gestito il passaggio dal ruolo di crew (addetto alla ristorazione) a quello di direttore del ristorante? 

Bene, perché è stato progressivo e soprattutto perché ho sempre avuto a fianco persone che mi seguivano e supportavano. Grazie a questo è stato tutto più semplice. Inoltre, avendo instaurato rapporti solidi con superiori e colleghi, ci siamo sempre sostenuti a vicenda. 

Quali sono i valori e i principi che ti hanno guidato nel tuo percorso professionale in McDonald's? 

Personalmente la famiglia. Avendo lasciato la mia in Puglia per trasferirmi a Milano, ho costruito legami forti con i colleghi e quindi tutte le volte che entravo ed entro in turno mi sento a casa.

Cosa dell’esperienza che hai vissuto da crew ci tieni a riproporre ai tuoi collaboratori adesso da Direttrice? Come? 

Sicuramente ci tengo a creare un bel clima di lavoro e a fare squadra, perché da soli non si va da nessuna parte. Insieme si è molto più forti, molto più veloci e alla mancanza di uno sopperisce la volontà dell'altro e viceversa. Secondo me questa è la chiave del successo: difficoltà ce ne possono essere una miriade, ma, se affrontate nel modo giusto e con il sorriso, diventa tutto più facile. Riesco a rinforzare i rapporti con i miei colleghi cercando di entrare in empatia con ognuno di loro, sanno tutti, infatti, che su di me possono sempre contare; cerco anche di organizzare momenti per stare insieme fuori dal lavoro, come aperitivi, cene e serate al karaoke. 

Come descriveresti il clima e la cultura aziendale? 

L'ambiente che si crea è sereno, piacevole, divertente e inclusivo, basato su valori forti come la famiglia e l’attenzione alle persone. Ci preoccupiamo tanto del benessere delle persone interne quanto di quelle esterne, come i clienti, e cerchiamo di includere e supportare anche la comunità locale attraverso iniziative di beneficenza.  

Quali sono le competenze che ritieni siano state fondamentali per il tuo successo? 

In primo luogo, costruire una leadership forte, poi l’aver imparato a parlare efficacemente con le persone. McDonald's crede fortemente nello sviluppo personale, e penso che questo sia fantastico poiché valorizzare l'individuo porta inevitabilmente anche a una squadra più forte e unita. 

Quali sono i tuoi ricordi più belli del tuo percorso in azienda? 

Per assurdo sono quelli più difficili: ricordo con piacere i periodi di forte stress perché la squadra si univa ancora di più.  

Come vedi il futuro della tua carriera in McDonald's? 

In continua crescita: McDonald’s è un'azienda meritocratica che sa riconoscere i talenti delle persone e che ti accompagna, ti segue e ti forma nel tuo percorso. Non penso che questa sia una cosa scontata, anzi. Se oggi sono in grado, alla mia giovane età, di gestire una piccola realtà lo devo a McDonald's, che mi ha dato gli strumenti per farlo.  

Quali consigli daresti a qualcuno che vuole iniziare un'esperienza lavorativa in McDonald's? 

Sicuramente di non avere pregiudizi e di lasciarsi andare, perché un'azienda così forte e grande come McDonald's può garantire formazione, crescita e stabilità economica.  

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