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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
ForumPA

Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: 6 missioni cruciali, la distribuzione dei fondi e il ruolo chiave della Pubblica Amministrazione

Nella cornice di Forum PA, principale appuntamento della Pubblica Amministrazione italiana in programma a giugno, il PON Governance presenterà le sue linee di attività coerenti con l’impianto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro concordato dall'Unione Europea in risposta alla crisi causata dalla pandemia. Nel dettaglio, il Piano italiano prevede ingenti investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del NGEU.

Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile. Il totale degli investimenti previsti è di ben 222,1 miliardi di euro.

NextGenerationEU

Rendere l’Europa più verde, più digitale e più resiliente: NextGenerationEU è più di un piano per la ripresa, è un'occasione irripetibile per riemergere dalla pandemia più forti, trasformare l'economia e creare opportunità e posti di lavoro per vivere nell'Europa che desideriamo.

Il bilancio a lungo termine dell'UE, unito a NextGenerationEU, costituirà il più ingente pacchetto di misure di stimolo mai finanziato in Europa. Ma com'è strutturato?

  • il dispositivo per la ripresa e la resilienza: è il fulcro di NextGenerationEU, e metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro di prestiti e sovvenzioni per sostenere le riforme e gli investimenti effettuati dagli Stati membri. L'obiettivo è attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia di coronavirus e rendere le economie e le società dei paesi europei più sostenibili, resilienti e preparate alle sfide e alle opportunità della transizione ecologica e di quella digitale.
  • Assistenza alla ripresa per la coesione e i territori d'Europa (React-Eu): NextGenerationEU stanzia anche 47,5 miliardi di euro per React-Eu, una nuova iniziativa che porta avanti e amplia le misure di risposta alla crisi causata dal coronavirus. React-Eu contribuirà ad una ripresa economica verde, digitale e resiliente. Le risorse saranno ripartite tra: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD). Gli Stati membri potranno destinare parte delle risorse all'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (IOG) e ai programmi transfrontalieri (Interreg) che saranno ripartite tenendo in considerazione le aree geografiche che ne hanno più necessità. I Paesi dell'UE potranno utilizzare le risorse aggiuntive fino alla fine del 2023, e non entro la fine del 2022 come proposto originariamente dalla Commissione. PE e Consiglio hanno inoltre previsto un prefinanziamento iniziale dell'11% nel 2021 in modo da rendere disponibile quanto prima liquidità sufficiente per erogare i primi aiuti all'economia.

NextGenerationEU assegnerà anche ulteriori finanziamenti ad altri programmi o fondi europei quali Orizzonte 2020, InvestEU, il Fondo per lo sviluppo rurale o il Fondo per una transizione giusta.

Il pacchetto di riforme del PNRR

Come leggiamo sul sito del Governo, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza include anche un corposo pacchetto di riforme che toccano gli ambiti della Pubblica Amministrazione, della giustizia, della semplificazione normativa e della concorrenza. Il pacchetto ha l'obiettivo di riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale. 

Nel complesso, il 27 per cento del Piano è dedicato alla digitalizzazione, il 40 per cento agli investimenti per il contrasto al cambiamento climatico, e più del 10 per cento alla coesione sociale.

Le missioni

Il Piano è organizzato in sei missioni. La prima, "Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura", stanzia complessivamente 49,2 miliardi - di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo. I suoi obiettivi sono promuovere la trasformazione digitale del Paese, sostenere l’innovazione del sistema produttivo, e investire in due settori chiave per l’Italia, turismo e cultura. Il Piano prevede incentivi per l’adozione di tecnologie innovative e competenze digitali nel settore privato, e rafforza le infrastrutture digitali della Pubblica Amministrazione, ad esempio facilitando la migrazione al cloud.

La seconda missione, "Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica", stanzia complessivamente 68,6 miliardi - di cui 59,3 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 miliardi dal Fondo. I suoi obiettivi sono migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva. Tra gli altri, sono previsti corposi incentivi fiscali per incrementare l'efficienza energetica di edifici privati e pubblici. Le misure consentiranno la ristrutturazione di circa 50.000 edifici l’anno. 

La terza missione, "Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile", stanzia complessivamente 31,4 miliardi - di cui 25,1 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 6,3 miliardi dal Fondo. Il suo obiettivo primario è lo sviluppo razionale di un'infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile e estesa a tutte le aree del Paese. 

La quarta missione, "Istruzione e Ricerca", stanzia complessivamente 31,9 miliardi di euro - di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo. Il suo obiettivo è rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.

La quinta missione, "Inclusione e Coesione", stanzia complessivamente 22,4 miliardi - di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,6 miliardi dal Fondo. Il suo obiettivo è facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, anche attraverso la formazione, rafforzare le politiche attive del lavoro e favorire l’inclusione sociale. 

Infine, la sesta missione, "Salute", stanzia complessivamente 18,5 miliardi, di cui 15,6 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,9 miliardi dal Fondo con l'obiettivo di rafforzare la prevenzione e i servizi sanitari sul territorio, modernizzare e digitalizzare il sistema sanitario e garantire equità di accesso alle cure. 

Le stime

Grazie a queste importanti iniziative, il Governo prevede che nel 2026 il Pil sarà di 3,6 punti percentuali più alto rispetto allo scenario di base. Nell’ultimo triennio dell’orizzonte temporale (2024-2026), l’occupazione sarà più alta di 3,2 punti percentuali. L’impatto complessivo del PNRR sul Pil nazionale fino al 2026 è stimato in circa 16 punti percentuali. Per il sud, l’impatto previsto è di circa 24 punti percentuali. Il Piano prevede inoltre un investimento significativo sui giovani e le donne. 

Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e ripartizione NextGenerationEU