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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Gamechangers

Future Farm sbarca in Italia

A Bologna l’azienda che propone prodotti plant-based ha trovato terreno fertile. Merito anche e soprattutto del cambiamento di approccio da parte dei consumatori

L’ambizione è l’ultima a morire. E lo sa bene Future Farm, prima realtà in America Latina ad aver scommesso sui prodotti plant-based. Fondata nel 2019 da Marcos Leta e Alfredo Strechinsky, Future Farm è la prima azienda ad aver aperto il mercato dei prodotti plant-based in Brasile, utilizzando materie prime naturali non OGM per creare prodotti a base di carne non vegetale. In Brasile ha introdotto una vera e propria rivoluzione, proprio in quella parte del Sudamerica dove il consumo di carne è tra i più alti in tutto il mondo.

Future Farm approda a Bologna

Forti di questo successo, Future Farm ha posto le basi per l’ingresso nel mercato italiano. Anche qui però non ha cercato la via più facile, ma si è subito proposta in una delle città carnivore per tradizione: Bologna. Obiettivi di questa espansione: ristorazione e grande distribuzione. Nel capoluogo emiliano, Future Farm il mese scorso ha coinvolto due realtà quali Welldone Burger (che nel suo menù ha già una proposta di burger di carne-non carne, ossia Beyond Meat) e la Scuderia.

I prodotti Future Farm

Di cosa sono fatti i prodotti Future Farm? Ceci, soia, piselli (per il mix di proteine), spezie naturali, olio di cocco e olio di canola, sale e barbabietola che contribuisce a rendere il colore più simile alla carne tradizionale. Pochi ingredienti,  quindi, ma al 100% naturali, senza glutine, senza OGM, senza aromi artificiali, senza grassi idrogenati e senza colesterolo. L’ecosostenibilità è visibile anche per quel che riguarda l’imballaggio: questo è completamente riciclabile, e prevede l’utilizzo di nuove confezioni realizzate con la tecnologia americana Eco-One fatta da composti organici che contribuiscono a rendere il packaging completamente degradabile.

La strategia vincente di Future Farm non è quella di mettersi in concorrenza con il mercato della carne tradizionale. Tutt’altro: intende affiancarlo e superarlo, proponendo quindi un’evoluzione della carne stessa. Un modo alternativo di consumare la carne tradizionale: proporre un prodotto che gli assomigli, nella consistenza e nel profumo.

Un pubblico sempre più forte

Intanto, Future Farm accoglie un pubblico sempre più numeroso. E non si parla solo di vegetariani tout court. Secondo l’ultimo Rapporto Coop 2021, incentrato sui consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani, un italiano su sei si dichiara climatariano, ossia volenteroso di limitare il consumo di carne per ridurre l’impatto sull’ambiente. Oltre a questi, vi è una parte molto consistente (circa il 13%) che hanno diminuito drasticamente il consumo per modificare il proprio regime alimentare. Dati che non possono rimanere indifferenti.

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