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Amadeo Peter Giannini: una vita per il bene comune

Ha fondato la banca più importante degli Stati Uniti e ha teorizzato il concetto moderno di banca: una personalità unica, spesso dimenticata dai libri di Storia.

Figlio di immigrati italiani provenienti da un paesino in provincia di Genova, Amadeo Peter Giannini è stato uno dei più grandi banchieri del mondo. Innovatore e inventore del concetto di banca per come lo intendiamo oggi (bene di largo consumo e non più solo per ricchi) è stato tra i fondatori dapprima della Bank of Italy nel 1904, con il tentativo di avere come clienti i tanti immigrati italiani negli Stati Uniti. “Portate qui i vostri piccoli risparmi: avrete prestiti a partire da 25 dollari”. In due anni i depositi raggiungono i 2 milioni di dollari.

Nel 1906 avviene un fatto storico: un terremoto distrugge San Francisco. Giannini riesce a portare in salvo la cassaforte con i depositi dei clienti e in meno di una settimana apre al molo un bancone di legno, corredato d a un cartello che recita “I prestiti continuano”.

Dalla Bank of Italy alla Bank of America

Qualche anno dopo, nel 1928, la Bank of Italy è diventata Bank of America, con sede a San Francisco e con 453 filiali in California. Quello che sembrava un sogno tutto italiano, riscontrabile nella volontà di proteggere i risparmi degli immigrati, diventa un sogno nazionale.

Nel 1945 la Bank of America superò per entità di depositi la First National City Bank e la Chase Manhattan Bank, le due più grosse banche di New York, diventando così la prima banca del mondo: ruolo ricoperto a fatica nel corso degli anni successivi, ma riconquistato nel giorno in cui Lehman Brothers dichiarò bancarotta, il 15 settembre 2008.

Un genio visionario

Tra le tante “follie” visionarie di  Amadeo Peter Giannini ci sono: l’affidamento di prestiti a viticoltori, favorendo così lo sviluppo del settore del vino in California; il finanziamento del film “Il Monello” di Charlie Chaplin (un capolavoro, da cui la Banca incassò le royalties), ma anche i primi film di Walt Disney e Frank Capra, contribuendo allo sviluppo dell’industria cinematografica.

Fondamentale il ruolo di Giannini dopo la fine del secondo conflitto mondiale: un accordo con Arthur Schlesinger, responsabile della gestione del Piano Marshall, portò a una notevole accelerazione degli aiuti. “Non teorizzate sul bene: fatelo!” era il suo motto, preso in prestito da San Francesco d’Assisi.

Morì a 79 anni nel 1949. Nel suo testamento lascia tutti i suoi beni (489.000 dollari) alla Bank of America Giannini Foundation, un fondo filantropico destinato alla formazione dei dipendenti e alla ricerca medica.

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