Domenica, 16 Maggio 2021

Antonio Dikele Distefano: scrivere per esprimere se stesso

Un bisogno costante di comunicare e di farlo in modi sempre diversi: questo è Antonio Dikele Distefano, scrittore e influencer dall’attività prolifica

28 anni, 5 romanzi pubblicati da Mondadori, 2 programmi televisivi all’attivo e una serie tv prodotta da Netflix – ispirata a uno dei suoi libri di maggior successo - in uscita il 21 aprile. Tutto questo (ma anche di più) è Antonio Dikele Distefano.

Nato a Busto Arsizio da genitori angolani e cresciuto a  Ravenna, Antonio Dikele Distefano si è imposto come uno dei più importanti giovani divulgatori degli ultimi anni. Un’infanzia trascorsa in piena simbiosi con l’hip hop ma anche a contatto con tante delusioni: dalla povertà (“A volte non avevamo l’acqua a casa, andavamo a prenderla con le bottiglie di plastica nello zaino”, ha dichiarato in un’intervista) allo scarso rendimento scolastico. Non compreso realmente dai professori, Dikele riesce infatti a raggiungere a fatica il traguardo della terza media.

Scrittura in self-publishing

Il suo riscatto arriva con la scrittura: studiando su Internet il fenomeno americano del self-publishing, ha pubblicato nel 2014 con la casa editrice Youcanprint il suo primo libro, “Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?”. Dopo soli 3 mesi il libro è stato scaricato da 16.000 utenti. Ristampato da Mondadori poco tempo dopo, il libro ha venduto più di 100.000 copie in un anno. Con Mondadori seguiranno poi altre 4 pubblicazioni, andando a raggiungere in un lasso di tempo ristretto complessivamente 300.000 copie vendute.

Ma sarebbe riduttivo identificare Dikele come un semplice caso letterario. Dietro alla sua attività, infatti, c’è un bisogno costante di esprimersi e di farlo in tutti i modi possibili: ciò è avvenuto anche con il rap, inseguito con molto successo con lo pseudonimo Nashy e con il duo “Primavera Araba” nel 2013.

Il sodalizio con Ghali

Il mondo dell’hip hop gli consente di conoscere numerosi artisti, tra cui Ghali, con cui decidi di creare STO, un social magazine (nonché etichetta discografica) in grado di scoprire nuovi talenti della scena hip hop contemporanea. Numerose le interviste a esponenti della scena rap come Marracash, Fabri Fibra e Sfera Ebbasta.
STO – diventato successivamente Esse Magazine – è frutto della partecipazione di numerosi collaboratori. Perché, come ha affermato Dikele: “Se hai attorno a te un team di lavoro che vuole farti crescere, diventerai grande”.

Tv e social network

Nel 2020 Dikele ha inoltre condotto “Quello che è – Nuove storie italiane” dove ha intervistato 6 personaggi famosi, parlando con loro di temi quali identità, sogni, culture, famiglia, comunità, nazione. Un vero e proprio viaggio nella società italiana multiculturale, attraverso testimonianze sempre inedite. Le puntate sono state trasmesse su  Sky (disponibili ancora on demand sul canale 135) e LaEffe.

Dikele è anche molto attivo sui social network. La condivisione degli aspetti del suo quotidiano su Instagram gli ha infatti permesso di raggiungere quasi 300 mila followers, cui Dikele si interfaccia costantemente, pubblicando ogni giorno immagini e brevi frasi profonde che ben rappresentano il suo mondo e coinvolgendo la community a sviluppare una riflessione sul contemporaneo.

La serie tv per Netflix

La popolarità non finisce qui: Dikele è tra gli ideatori di “Zero”, la nuova serie originale italiana prodotta da Netflix in uscita il prossimo 21 aprile. La serie è diretta da diversi registi, quali Paola Randi, Ivan Silvestrini, Margherita Ferri e Mohamed Hossameldin e si avvale anche della collaborazione con il rapper Marracash che ha partecipato alla colonna sonora con il suo inedito “64 barre di paura”. “Zero” è ispirato al romanzo di Dikele “Non ho mai avuto la mia età” e racconta la storia di un timido ragazzo con uno straordinario superpotere: diventare invisibile. Sfondo della sua impresa è il quartiere della periferia milanese, il Barrio, da dove inizialmente vorrebbe scappare, ma che risulterà in uno stato di pericolo e dovrà essere salvato proprio dal protagonista e dal suo potere. 

E obiettivi futuri? Come ha dichiarato: “Mi piacerebbe tantissimo riuscire a lavorare in politica. Ma non come politico, piuttosto come una persona che sta dietro, i poteri davvero forti stanno lì, è lì che si ha il potere di cambiare davvero le cose”. La costanza che ha dimostrato negli ultimi anni sarà sicuramente un punto a suo favore per riuscire anche in questo obiettivo.

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