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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
EARTH DAY

Cos’è la decarbonizzazione energetica e quali sono i benefici

Come avviene il processo di azzeramento dei gas serra e quali benefici porta all’ambiente

Quando si parla di contenimento e azzeramento dei gas serra si fa riferimento, nella maggior parte dei casi, a un intervento di decarbonizzazione energetica: la vera e propria chiave di svolta per far sì che i problemi climatici possano attenuarsi.

Infatti, il vero responsabile della CO2 emessa in atmosfera è - secondo i dati diffusi dall’Unione Europea -  per l’80,7% il comparto dell’energia. Segue con l’8,72% il settore dell’agricoltura e con il 7,82% l’utilizzo di prodotti chimici e i processi industriali. In ultima posizione, con il 2,75% c’è il trattamento dei rifiuti.

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Se si vogliono realmente abbassare le emissioni di gas serra in atmosfera, e fermare i cambiamenti climatici, sarà necessario intervenire in modo sempre più forte sul settore dell’energia, favorendo la “transizione” che condurrà alla decarbonizzazione energetica.

Il cammino verso la decarbonizzazione

Come arrivare alla decarbonizzazione? Si può scegliere di utilizzare fonti fossili con un minore contenuto di carbonio, oppure di sostituire le fonti di produzione fossili con quelle rinnovabili, come l’eolico, il fotovoltaico, le biomasse, decarbonizzando in questo modo il sistema energetico globale in maniera più impattante.  

L’Italia è uno dei paesi che ha aumentato in modo considerevole la quota delle rinnovabili nel proprio sistema energetico. Nel 2018, le emissioni di gas serra nazionali per unità di consumo interno lordo di energia sono state portate in linea con la media europea. Un risultato da non sottovalutare, se si pensa all’apporto ancora forte della quota di energia di origine nucleare presente in Europa.

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I benefici della decarbonizzazione energetica

Com’è prevedibile, il vantaggio massimo della decarbonalizzazione energetica consiste nel raggiungimento della carbon neutrality, ossia l’azzeramento delle emissioni di gas serra entro il 2050, come previsto dagli Accordi di Parigi del 2015.

Come ha sottolineato un report di Greenpeace, i vantaggi di un Paese a emissioni zero sono anche sociali: grazie alla decarbonizzazione energetica è possibile creare 163mila posti di lavoro, con un aumento dell’occupazione diretta nel settore energetico pari al 65%.

Secondo una stima di Elettricità Futura, l’apporto delle rinnovabili porterebbe a una riduzione del costo complessivo dell’energia elettrica, che costerà circa 3,2 miliardi di euro nel 2030 e 8,6 miliardi di euro nel 2032.

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