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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Legambiente: nei parchi italiani 6 rifiuti ogni metro quadro

Presentata la nuova indagine “Park litter” in cui vengono presi a campione 48 parchi in 26 comuni. I prodotti usa e getta rimangono il rifiuto più comune

Anche quest'anno Legambiente ha presentato la sua indagine annuale “Park litter” in cui raccoglie i dati sulla presenza di rifiuti nei parchi dei comuni italiani. I risultati non sono incoraggianti: oltre 32000 rifiuti raccolti e catalogati in 48 parchi urbani di 27 città, per un media di circa 6 rifiuti ogni metro quadrato monitorato.  I rifiuti abbandonati nei parchi urbani continuano dunque a rappresentare un grande problema nella nostra penisola. I dati sono stati presentati in occasione dell'avvio della 29esima edizione di 'Puliamo il mondo', la campagna di volontariato ambientale che coinvolge migliaia di giovani in tutta Italia per ripulire strade, piazze, parchi, spiagge e sponde dei fiumi.

Usa e getta ma non solo

Tra le categorie di rifiuti raccolti a dominare sono i mozziconi di sigarette (27%) seguiti da frammenti di carta (23%), pezzi non identificabili di plastica (6,6%), materiale da costruzione (6,3%), bottiglie di vetro e pezzi di bottiglie (4%), tappi di bottiglia o di barattoli e linguette di lattine (4%). La maggior parte dei rifiuti raccolti è riconducibile principalmente a due categorie: usa e getta (piatti, posate e bicchieri di plastica ma anche cannucce, contenitori per cibo e fazzoletti) e imballaggi.

I rifiuti non sono tutti uguali

Sotto esame anche i cestini per la raccolta differenziata 

Nell'indagine di Legambiente sono anche stati censiti i cestini per la raccolta dei rifiuti. Nei parchi presi a campione solo nel 30% dei casi  questi sono adibiti per la raccolta differenziata. 
Inoltre, dato che uno dei motivi più frequenti per la dispersione dei rifiuti nei parchi è dovuta al vento, l'indagine ha portato alla luce il fatto che solo nel 39% dei casi i cestini sono muniti di coperchio utile a limitarne la suddetta dispersione.

Male anche i canali e i corsi d'acqua

Legambiente ha infine voluto censire tombini e corsi d'acqua all'interno dei parchi. Alcuni studi scientifici hanno infatti stabilito come uno dei principali vettori inquinamento delle acque marine siano i canali e i corsi d’acqua collegati con la rete fognaria urbana, e la principale fonte dei rifiuti è la cattiva gestione di quelli di origine urbana. Anche qui i dati sono preoccupanti: l'indagine  ha stabilito che questi sono presenti nel 70% dei casi e spesso sono mal gestiti.

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