Giovedì, 13 Maggio 2021

Innovativo, anticonvenzionale, di qualità: ecco il trend del fast food

Un approccio unico e originale sia al business che al tipo di comunicazione, che rompe gli schemi. Una scelta coraggiosa e vincente

Il panorama gastronomico, a livello sia nazionale che internazionale, offre moltissime occasioni di mettersi in gioco; eppure, non si tratta di un ambito semplice dove ritagliarsi il proprio spazio.
Nel settore, si distingue il mondo del fast food, da sempre innovativo, che ben si presta a sperimentazioni e cambiamenti.
Ed è proprio qui che trova la sua nicchia Burgez, fast food di qualità che, ad oggi, è arrivato ad avere 10 punti vendita in Italia, ma la cui crescita sembra non volersi fermare.
Il fondatore di Burgez, l’imprenditore Simone Ciaruffoli, racconta di come Burgez abbia rotto gli schemi, introducendo un nuovo modo di fare business nel settore, scovolgendone, anche, la comunicazione.

Il fast food e le sue potenzialità

Già dalla fondazione di Burgez, avvenuta nel 2015, Simone Ciaruffoli aveva in mente di puntare sul delivery, convinto fosse il trend del futuro.
Per questo, i punti Burgez sono stati, da subito, strutturati con piccole sale e grandi cucine, per dare maggiore spazio a delivery e take away.
Il passaggio successivo è stato quello di affiancare, ai punti vendita tradizionali, dei Burgez Go, in cui è presente solo la cucina (quindi dedicati specificatamente all’asporto e al take away).
Tale scelta, anticonvenzionale per il periodo, si è dimostrata vincente; a conferma di ciò, nel 2017 arriva la proposta di una grande azienda internazionale per investire nel progetto e aprire 100 punti vendita in Europa, nel giro di tre anni.
Durante l’intervista, Simone spiega quale sia stato l’epilogo.

Una comunicazione fuori dagli schemi

Oltre al tipo di business messo in campo, un altro aspetto estremamente innovativo e originale è quello della comunicazione utilizzata da Burgez; forte, anticonvenzionale, eversiva e, a tratti, maleducata.
Simone Ciaruffoli chiarisce che il processo che ha portato a questo tipo di approccio deriva dall’avvento del web. Oggi, infatti, la persona che entra nel ristorante ha una doppia “indole”: è prima cliente (quando si trova al ristorante a mangiare), dopodiché diventa utente, individuo che ha il potere di giudicare, nel bene e nel male, l’operato di chi ha offerto il servizio.
Anche Burgez, quindi, adotta un doppio approccio: tratta coi guanti bianchi il cliente, mentre affronta con più durezza l’utente.

Ovviamente, la situazione è più articolata e, durante l’intervista, viene ben delineata, così come viene spiegato come “sfruttare”, a proprio vantaggio”, gli haters.

Semplicità, qualità e “brand taste”

Dunque, la formula di Burgez è innovativa, semplice ed efficace: un menù ridotto costituito di panini fatti da ingredienti semplici, ma di qualità.
Classici hamburger all’americana, che si mangiano con una mano, in maniera molto pratica e frugale; un tipo di panino molto distante da quelli gourmet.
Il tutto, caratterizzato dalle originali salse, che servono a definire il “brand taste”, ovvero il sapore caratteristico e distinguibile degli hamburger di Burgez, riconoscibili anche ad occhi chiusi.
Un baluardo del fast food, concept innovativo in continua evoluzione, che promette di cambiare, come già sta facendo, il mondo della ristorazione.

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