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Sabato, 9 Dicembre 2023
Foreste

Foreste e comunità locali: un rapporto indissolubile per la sopravvivenza delle aree rurali

Quando si parla di foreste e deforestazione si tende sempre a pensare al lato ambientale. C’è tuttavia un risvolto che si tende a sottovalutare: la questione sociale ed economica

Oltre 250 milioni di persone vivono nelle foreste o nelle savane, ben al di sotto della soglia di povertà.  É importante capire quanto le foreste siano essenziali per la vita di queste persone, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. Le foreste, infatti, riescono a provvedere alla sicurezza alimentare per le popolazioni che le abitano, permettendo l’accesso fisico, sociale ed economico al cibo in modo sicuro, sufficiente e nutriente. Per poter accedere a queste risorse però, è necessario sviluppare un’economia sostenibile, che dia alle comunità locali il diritto di utilizzare i prodotti forestali, dalla legna al cibo. È necessario, inoltre, tenere in considerazione che i prodotti provenienti dall’area forestale non sono eterni: bisogna, per mantenere una stabilità, attivare una produzione agricola, zootecnica e ittica circolare, dato che la raccolta di cibo dalle foreste rappresenta una rete di sicurezza per le popolazioni che vi abitano, soprattutto in caso di carestie o eventi negativi di natura sociale, economica o politica.

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Le foreste: una risorsa immensa per le comunità locali e l'umanità intera

A livello globale, le foreste sono una fonte vitale per il cibo, per l’energia e per i servizi legati all’ecoturismo. Inoltre aiutano a conservare l'acqua e le risorse del suolo, e svolgono la funzione di sequestro del carbonio, fondamentale per la lotta al cambiamento climatico.
Oltre alla produzione, alla raccolta e al commercio di prodotti alimentari, come frutta secca e carne, rappresentano una delle fonti di reddito maggiore per le comunità locali. Bisogna poi sottolineare come il settore forestale genera posti di lavoro per almeno 33 milioni di persone: si stima infatti che più della metà della produzione dell’economia mondiale dipenda dai servizi ecosistemici, compresi quelli forniti dalle foreste.

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Preservare le foreste per tutelare le comunità locali

I tanti poveri che vivono nelle zone rurali hanno bisogno delle foreste per la propria sussistenza e per la generazione di reddito: eppure, il fenomeno del disboscamento priva queste persone delle risorse necessarie a vivere in modo dignitoso.
In pratica, a chi è a stretto contatto con la natura, e dipende direttamente da essa, toccano soltanto le perdite generate dall’attività antropica, un fenomeno che incide sulla crescita delle disuguaglianze nel mondo. Un primo approccio alla questione dovrebbe essere quello di creare nuove aree protette: ad oggi solo il 18% delle foreste è considerata parco nazionale, area di conservazione o riserva di caccia. Inoltre, l’inserimento del problema della conservazione della biodiversità nella gestione a livello privato e pubblico delle aree forestali potrebbe incentivare sia alla creazione delle aree protette, sia alla visione più sostenibile dell’economia di questi ambienti. Tuttavia non è difficile riscontrare che gli ostacoli principali a questi obiettivi, stanno nella politica e nelle governance dei vari paesi coinvolti, in cui il riconoscimento della proprietà e le leggi del mercato, influiscono pesantemente su un corretto, sostenibile e indispensabile rapporto con le foreste.  

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