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Il padre dell’Xbox, da game designer, diventa un guru del lievito madre e si ispira a tecniche dell’antico Egitto

Quando il pane appena sfornato profuma di storia

Forse non tutti sanno che l’arte della panificazione ha una storia lunga e antichissima, che risale a migliaia di anni fa. È infatti nell’antico Egitto che nascono i primi studi e le prime tecniche che, con inevitabili variazioni ed evoluzioni, sono arrivate fino ai giorni nostri.

Se durante il periodo iniziale del Covid, milioni di persone si sono cimentate in questa meravigliosa arte, utilizzando solo farina, acqua e sale, c’è qualcuno che da una semplice ma radicata passione, si è trasformato in una vera e propria fonte di ispirazione per la preparazione del pane fatto in casa con il lievito madre. Non si tratta di un famoso maestro panificatore, bensì di Seamus Blackley, game designer e padre della celebre Xbox.

Non solo videogame: una storia di passione per il lievito madre

Da sempre grande estimatore della cultura del pane e spinto dal desiderio di ricreare una tradizione naturale – che un tempo era una pratica comune e quotidiana – Seamus Blackley studia e sperimenta negli anni la creazione del lievito madre, ispirandosi al passato.

Se la maggior parte delle persone si avvicina alla panificazione con il lievito naturale come semplice passatempo rilassante, il fisico e game designer ha invece preso molto seriamente la questione, studiando l’argomento attraverso la storia dell’antico Egitto.

È infatti dalla passione per l’egittologia – che lo ha perfino portato a studiare ed imparare i geroglifici – che Seamus Blackley è stato in grado di realizzare una deliziosa pagnotta utilizzando un estratto di lievito risalente all’epoca degli egizi.

Una pagnotta realizzata con un lievito di 4.500 anni fa

È nel 2019 che, sotto la guida e supervisione del microbiologo Richard Bowman dell'Università dello Iowa e dell'archeologa egittologa Serena Love dell'Università del Queensland, Seamus Blackley ha potuto utilizzare delle spore di lievito risalenti a 4.500 anni fa per preparare del pane.

Come?

Un equipe di ricercatori e scienziati – dopo una serie di lunghe richieste di autorizzazione da parte del Museum of fine arts di Boston, che conservava le ceramiche egiziane utilizzate – ha prelevato, isolato e sterilizzato estratti di lievito, a cui Blackley ha aggiunto acqua, olio non filtrato, macinato di orzo e farro, per realizzare una gustosissima e prelibata pagnotta. Prima di infornarla, ha disegnato su quella che sarebbe diventata la crosta, un geroglifico che rappresenta il simbolo del pane.

L’impresa è stata dettagliatamente documentata e pubblicata sui social media, riscuotendo un grande successo. L'account di Seamus Blackley si identifica, ad oggi, come un punto di riferimento e “fonte inesauribile di conoscenza”.

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