Sabato, 8 Maggio 2021

Luna Rossa, un sogno tutto italiano

Storia della nascita e del successo di Luna Rossa: un brand che ha fatto del made in Italy la sua proverbiale missione

Una grande luna piena e rossastra. Così è nato il marchio Luna Rossa: dalla visione di una grande luna che stava sorgendo sui colli. Patrizio Bertelli, marito di Miuccia Prada, si trovava a Tirli, vicino Grosseto, dopo aver passato tutto il tempo a scegliere il nome di un’imbarcazione che avrebbe sfidato il neozelandese Black Magic. E finalmente l’apparizione.

Nello stesso periodo, tra il 1996 e il 1998, Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana rispolveravano uno dei più grandi successi napoletani di tutti i tempi: “Luna Rossa”, scritta da Vincenzo de Crescenzo e cantata da Antonio Vian nel 1950. Un vero segnale che questo doveva essere il nome per la nave da regata. Poco tempo dopo, a Grosseto nella primavera 1999, venne costruito il nuovo scafo ITA 45, dal nome, appunto, Luna Rossa. Il varo venne celebrato a Punta Ala il 5 maggio dello stesso anno. Miuccia Prada fece da madrina dell’incontro.

Il successo di Luna Rossa

Lo stesso anno, alle selezioni per l’America’s Cup 2000, il team di Luna Rossa si è affermato come uno dei più forti, vincendo tutte le dieci regate. Il finale è ancora oggi quanto di più straordinario possa essere ricordato: 5-4 alla nona regata dopo essere stata sotto per 4-3. È solo la seconda volta che una nave italiana arriva prima alle selezioni. La neonata Luna Rossa è entrata così prepotentemente tra i brand che fanno grande il made in Italy in tutto il mondo. E poco importa se Black Magic porterà a casa un netto 5-0 e vincerà l’America’s Cup: gli italiani hanno iniziato ad amare questo nome prima ancora dei suoi risultati.

A proposito di made in  Italy, nel 2004 accanto a Prada è entrato a far parte di Luna Rossa un altro big: Marco Tronchetti Provera e il suo gruppo Telecom Italia. Sono state così costituite due società "Luna Rossa Challenge 2007", per finanziare la sfida, e "Luna Rossa Trademark", per la gestione del marchio "Luna Rossa"; la prima con Presidente Carlo Buora (Telecom) e la seconda con Presidente Patrizio Bertelli. Questo gruppo è così influente che la Luis Vuitton Cup viene sostituita dalla nuova Prada Cup.

Oggi, vent’anni dopo il suo ingresso nella storia, Luna Rossa ha trionfato sonoramente alla Prada Cup (7-1 contro Ineos Team UK) e qualificandosi di diritto all’America’s Cup. Purtroppo il risultato non è stato dei migliori: dopo il rinvio a causa dell'assenza di vento nella baia di Hauraki, ad Auckland, la gara contro New Zealand è stata posticipata al 15 marzo e successivamente persa con un netto 3-6.

Luna Rossa, il meglio del made in italy

Ma sulle acque di Auckland si è presentato il meglio del Made in Italy: su Luna Rossa figurano elementi essenziali – come le vele e l’albero, ma anche scafi in carbonio, diverse serie wings e 4 timoni - firmati Persico Group, una realtà italiana di eccellenza mondiale, situata a Nembro, in provincia di Bergamo. A questi elementi va aggiunta la manodopera, fornita sempre da Persico: 120.000 ore uomo in cantiere e 40 persone dedicate a tempo pieno alla costruzione delle due Luna Rossa.

Inoltre, le cime e i cavi presenti nell’ultimo modello sono stati prodotti a Novara, allo stabilimento Gottifredi Maffioli, azienda fondata nel 1926 da una donna, Maria Gottifredi e che da ancora oggi di ricerca e di innovazione i propri punti cardine.

Una collaborazione vincente

La Gottifredi Maffioli, partner di Luna Rossa, ha una storia tutta particolare: nacque come supporto all'industria tessile per la produzione di cordine e nastri in fibre naturali. Dopo la seconda guerra mondiale iniziò a lavorare con materiali particolarmente innovativi per l’epoca, come ad esempio il nylon approcciando a nuovi mercati come quello della pesca, per il quale sviluppò e introdusse nel mercato le prime tortiglie composte proprio da questo materiale.

Da qui in poi si è costituita come outsider in tutte quelle imprese considerate “impossibili”: provengono da questa azienda, per esempio, le prime corde sintetiche che portarono l’Italia a conquistare per la prima volta la cima del K2. E all’inizio degli anni 80, la Gottifredi Maffioli venne incaricata da Azzurra, la prima imbarcazione italiana a partecipare alla Coppa America (il cui armatore fu fino al 1987 l’avvocato Gianni Agnelli) di realizzare le innovative corde da regata, andando a incidere in maniera forte alle vittorie della nave. Da qui in poi, l’azienda divenne un leader di mercato nel mondo della competizione velica: l’azienda fornisce tuttora le cime a molte imbarcazioni impegnate in tutte le più prestigiose competizioni, come il trimarano Maserati di Giovanni Soldini.

Se Luna Rossa è ancora in grado oggi di regalare emozioni anche al meno appassionato di sport, è anche merito della continua collaborazione con aziende che fanno della propria mission la volontà di costituirsi come laboratorio di ricerca applicata. Aziende che condividono la voglia di innovare e di porre sempre uno sguardo verso il futuro.

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