rotate-mobile
Sabato, 2 Marzo 2024
World Environment And Oceans Day

Il caso HiveX: partire dai fiumi per ripulire gli oceani

Una piattaforma che vuole ripulire i rifiuti presenti nei fiumi, prima che questi arrivino al mare: un approccio che mira a risolvere il problema all’origine

Un progetto che potrebbe seriamente cambiare il corso degli eventi in tema di inquinamento ambientale. È HiveX, la piattaforma posizionata a ridosso della centrale idroelettrica di Voltabarozzo sul fiume Bacchiglione, vicino a Padova. Il progetto è partito da solo un paio di mesi ma ha un obiettivo straordinario: sfruttare le correnti per convogliare e raccogliere i rifiuti presenti nei fiumi prima che arrivino fino al mare.

Entro il 2100 l’Italia potrebbe essere inabitabile

Quando si parla di Oceani, li si vede molto spesso come qualcosa di lontano, che non riguarda tutti i cittadini del mondo. Eppure un progetto come HiveX può dare concretezza alla salvaguardia di questa immensa risorsa, spostando il problema più vicino a noi, rendendolo più facilmente visibile e raggiungibile.

Il progetto HiveX

Il progetto nasce grazie a due realtà imprenditoriali: Everwave, startup tedesca a vocazione sociale che si avvale della collaborazione di un team di scienziati, ingegneri e biologi marini e GROHE, che ha deciso di testare questa nuova tecnologia in Italia, dopo i successi in Cambogia, Slovacchia e Bosnia-Erzegovina in tema di raccolta di rifiuti.

Ma come funziona HiveX? Il sistema viene installato sui fiumi senza l’ausilio di reti o barriere coerentemente alla filosofia del progetto, ossia rendere il più basso possibile l’impatto sull’ambiente. A completamento dell’efficienza della piattaforma ci sono le collective boats: barche per la raccolta dei rifiuti che hanno principalmente due funzioni, da un lato, trasportano regolarmente a terra i rifiuti raccolti dalla piattaforma; dall'altro lato, raccolgono altri rifiuti che i droni scovano in punti critici, non raggiungibili dalla piattaforma.

Il progetto “Posidonia” per la riforestazione del Mar Mediterraneo

All’origine del problema

 “La nostra opera di sensibilizzazione è proprio questa, far vedere che il problema è a monte, ma molto più vicino a noi. È strettamente connesso ai nostri comportamenti anche in casa e nella vita di ogni giorno. Questo ci aiuta a capire fino in fondo che possiamo avere un ruolo attivo nella lotta agli sprechi e ai rifiuti”, ha affermato Domenico Rizzo, Direttore Marketing GROHE Italia.

A sottolineare l’entusiasmo di fronte a questa iniziativa è Clemens Feigl, CEO della start up tedesca: "Abbiamo deciso di andare all'origine del problema perché era molto più facile che non metterci a lavorare in mezzo all'oceano. Circa l'80 per cento della plastica che arriva agli oceani parte dai fiumi. E quindi è da lì che dovevamo iniziare”. Un approccio olistico, quello delle due aziende, che mira a considerare il problema alla sua origine e mira a non far chiudere gli occhi di fronte a una piaga devastante cui il nostro Pianeta sta facendo quotidianamente i conti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il caso HiveX: partire dai fiumi per ripulire gli oceani

Today è in caricamento