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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
World Environment And Oceans Day

Entro il 2100 l’Italia potrebbe essere inabitabile

Uno studio del quotidiano tedesco Berliner Morgenpost fa emergere una previsione apocalittica che riguarda il nostro paese

Entro la fine di questo secolo l’Italia potrebbe essere in gran parte inabitabile. Lo dice uno studio realizzato dal quotidiano tedesco Berliner Morgenpost: a causa del cambiamento climatico, in Italia rimarrebbe circa il 62% della popolazione attuale e sarebbero presenti 39 milioni di persone. Due i fenomeni che causerebbero questa inabitazione: la scarsità di acqua e le inondazioni.

Sono estremi gli eventi metereologici provocati dal cambiamento climatico: cicloni tropicali, innalzamento del livello del mare, siccità, ondate di calore letali e tanto altro ancora. Queste condizioni potrebbero far sì che alcuni luoghi del pianeta diventino inospitabili per gli esseri umani.

Lo studio del Berliner Morgenpost

Il quotidiano tedesco ha realizzato anche una mappa interattiva su un globo terrestre in 3D, che indica le aree che potrebbero diventare inabitabili entro il 2100. Per fermare questo scenario apocalittico (ma del tutto aderente al vero e con tanto di dati alla mano) occorrerebbe una serie di azioni più radicali di quelle previste per combattere il riscaldamento globale.

Sesta estinzione di massa: quali sono gli scenari?

Lo studio è basato sulle condizioni naturali attuali. Non vengono pertanto presi in considerazione eventuali cambiamenti della popolazione: crescita, immigrazione ed emigrazione. Le informazioni sull’inabitabilità futuro è quindi calcolata su una classificazione approssimativa basata sui numeri della popolazione attuale. Un puro e semplice calcolo matematico che non tiene conto dei mutamenti sociali.

Le previsioni per l’Italia e l’Europa

In Italia (e in Europa in genere) non sono previsti entro il 2100 letali ondate di calore o devastanti cicloni tropicali. L’Europa dovrà piuttosto fare i conti con un cambiamento molto più rilevante: invece dei precedenti 67 milioni di persone, avrebbero problemi di risorse idriche 147 milioni, ossia più del doppio, sempre secondo i dati attuali dal momento che non è stata presa in conto la crescita della popolazione.

Questo porta a un vero e proprio paradosso: le precipitazioni medie aumenteranno ma l’acqua comunque scarseggerà. I periodi di siccità sono seguiti da periodi di forti piogge con inondazioni. Il terreno asciutto non può assorbire le masse d'acqua che, in tempi brevi, defluiscono o evaporano. Alcuni laghi si stanno già prosciugando e in molti paesi d’Italia (tra quelli più colpiti dalla siccità) l’acqua potabile tende già talvolta a mancare.

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