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Lo skill gap nel contesto industriale

Ridurlo è possibile con investimenti mirati in formazione

La rapidità con la quale le tecnologie evolvono rende sempre più ‘sofisticato’ trovare o mantenere un lavoro all’interno del contesto industriale. Oggi, infatti, il set di competenze richiesto è sempre più specifico e specialistico.

La distanza tra profili adeguatamente formati e la richiesta del mercato del lavoro è definita skill gap: ciò avviene quando all’evolversi della tecnologia in dotazione non risponde una sufficiente manodopera in grado di utilizzarla a dovere.

Come ridurre lo skill gap

Lo skill gap non riguarda la singola azienda o il singolo comparto, ma si tratta di un fenomeno sistematico. In che modo risolvere questo problema? Innanzitutto riabilitando il ruolo della formazione, sia da un punto di vista di training sia da un punto di vista di re-training (cioè formare nuovamente il personale che già lavora in una data impresa).

Se le aziende non trovano figure adeguatamente preparate, dovrebbero investire in formazione, sia interna che esterna. Lo skill gap, inoltre, si riduce se imprese e scuole, università ed enti di formazione operano in sinergia.

Per questo è necessario sviluppare un sistema per cui la formazione sia tarata su quelle che sono le richieste del mercato.

Il ruolo degli ITS Academy

Ricucire la distanza tra la formazione di cui i lavoratori e i giovani hanno bisogno, a livello di competenze, è fondamentale per affrontare tutte le sfide del mondo produttivo. Ed è proprio ciò che in parte fanno oggi gli ITS Academyistituti di alta specializzazione tecnologica post diploma che vogliono colmare, attraverso corsi specifici e training in azienda, la mancata corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro.

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