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Scuola e istruzione: la maturità ai tempi del Covid-19 e le misure per gli insegnanti

I provvedimenti

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Un maxi orale per l'esame di Maturità 2020 ed un importante investimento per far partire il prossimo anno scolastico in sicurezza, contenendo il rischio epidemiologico. In questi mesi la scuola italiana, in un contesto di drammatica difficoltà a causa dell'emergenza Coronavirus, ha dato una grande prova di responsabilità.

Gli insegnanti, quotidianamente, hanno messo in campo tutto il loro impegno per superare, insieme ai loro studenti, la sfida della didattica a distanza.

Una vera e propria prova di Maturità collettiva. Anche per questo, nella speranza che il picco epidemico sia ormai alle spalle, i maturandi dell’annata 2020 sosterranno il loro esame in presenza, con un maxi orale.

Maturità 2020, come sarà: un maxi orale nella massima sicurezza

Quest'anno l'esame di maturità consisterà in un maxi orale che durerà indicativamente un'ora: i colloqui, secondo quanto indicato dal Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, inizieranno il 17 giugno.
In particolare, per lo svolgimento dell’esame di Stato, dovranno essere scrupolosamente rispettate tutte le norme stabilite dal comitato tecnico-scientifico, che prevede:

  • la pulizia quotidiana degli spazi utilizzati;
  • la pulizia alla fine di ogni sessione d'esame (mattina-pomeriggio);
  • percorsi dedicati di entrata e di uscita;
  • distanziamento di 2 metri fra candidati e commissari e fra gli stessi docenti;
  • l’uso della mascherina. Gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio restando sempre a distanza di sicurezza.

Nelle scuole ci saranno prodotti igienizzanti. Ogni candidato potrà portare un accompagnatore che dovrà rispettare tutte le norme di sicurezza.

Va sottolineato il fatto che il candidato e l'eventuale accompagnatore non dovranno sottoporsi alla rilevazione della temperatura corporea ma dovranno compilare un'autocertificazione in cui dichiarano:

  • l'assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5 gradi nel giorno dell'esame e nei tre giorni precedenti;
  • di non essere stato/i in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
  • di non essere stato/i a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni. 

Nel caso sussista una di queste condizioni, lo studente non deve presentarsi all'esame di maturità 2020, ma dovrà avvertire il medico e la commissione che programmerà una sessione di recupero. 

Maturità 2020, maxi esame orale: come si svolgerà

Il maxi orale per la Maturità 2020, quindi, si farà in presenza, a meno che non cambino le condizioni epidemiologiche e, nell’arco dell’ora di durata, sarà caratterizzato da cinque diversi momenti. 

  • Discussione dell'elaborato nelle discipline di indirizzo. Entro il 1 giugno la commissione assegna un argomento a candidato: gli studenti dovranno poi inviare l'elaborato entro il 13 giugno ai docenti. L'argomento sarà scelto tra quelli delle materie precedentemente individuate dal MIUR come oggetto della seconda prova. I docenti possono decidere se assegnare un argomento diverso a ciascun candidato, o assegnare lo stesso a più candidati o all'intera classe.
  • Discussione di un breve testo di letteratura italiana già oggetto di argomento di studio, secondo quanto riportato nel documento del 30 maggio.
  • Analisi multidisciplinare di un argomento scelto dalla commissione.
  • Presentazione dell'esperienza di PCTO - ex alternanza scuola lavoro - tramite relazione o presentazione multimediale.
  • Domande sulle attività di Cittadinanza e Costituzione.

Il colloquio sarà valutato massimo 40 punti che andranno a sommarsi al tetto massimo di 60 crediti che può avere ogni studente in partenza.

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Decreto Rilancio: un grande investimento su formazione ed educazione

Il Decreto Rilancio stanzia circa un miliardo e mezzo nell’arco di due anni per far partire il prossimo anno scolastico in sicurezza con il contenimento del rischio epidemiologico, dando più forza e certezza alla scuola.

L’obbiettivo è quello di stabilizzare i contratti di 16 mila insegnanti, con un totale di 32 mila posti aggiuntivi all’avvio dell’anno scolastico.

Il conto finale dei posti, sommando ordinari e straordinari, ammonterebbe a circa 78mila posizioni disponibili.
Alle Università e agli Enti Nazionali di Ricerca, inoltre, vengono destinati 1,4 miliardi ed è prevista l’assunzione di ulteriori 4 mila ricercatori, oltre ai 1.600 già deliberati.

fonte foto: Freepik License/ prostooleh

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