Sabato, 5 Dicembre 2020

Colloquio di lavoro: le diverse tipologie e i trucchi per affrontarli al meglio

Individuale o di gruppo, su Skype o al telefono, il colloquio di lavoro è un momento chiave nel processo di selezione: ecco in cosa consiste e i trucchi per prepararti al meglio

Il colloquio di lavoro è un passaggio molto importante nella ricerca di un’occupazione e deve essere affrontato al meglio per poter dare un’ottima impressione e concludere con successo il processo di selezione. In questa fase è quindi indispensabile utilizzare tutte le risorse individuali, facendo leva sulle proprie competenze, sulle conoscenze acquisite e sulle esperienze professionali svolte. Ma, soprattutto, bisogna essere in grado di instaurare uno scambio positivo con il selezionatore e saper gestire correttamente la propria emotività. 
Un buon punto di partenza per affrontare al meglio il colloquio di selezione è non farsi cogliere impreparati ed essere ben informati su quanto ci attende: per questo è importante conoscere le diverse tipologie di colloquio che si potrebbero dover affrontare, ognuna con le sue specifiche finalità. Ecco allora un elenco delle tipologie più comuni di colloquio di lavoro che vengono utilizzate in azienda e i trucchi per prepararsi al meglio.

Colloquio conoscitivo

Il colloquio conoscitivo è il più utilizzato, e ha come obiettivo quello di effettuare una prima scrematura tra i profili professionali. In questa fase la selezione punterà sulle tue attitudini e sulle soft skills, nonché sul carattere e sulla capacità di gestire particolari momenti lavorativi, come ad esempio quelli di stress. Potranno esserti poste domande sull’istruzione, sulla formazione e sull’esperienza accumulata, ma difficilmente ci si concentrerà sui dettagli tecnici, sull’azienda o sulla posizione. 
Talvolta le aziende ricorrono a questo tipo di colloquio anche in assenza di posizioni aperte, per costruire un data base di profili utili per future assunzioni, e, in ogni caso, può essere effettuato da un’Agenzia per il Lavoro, che viene incaricata dall’azienda per portare avanti la ricerca in una prima fase. 

Secondo colloquio

Se il colloquio conoscitivo è andato a buon fine, dovrai probabilmente sostenere un secondo colloquio: questa fase sarà l’occasione per scendere più nel dettaglio sulle tue aspettative,  sulla posizione lavorativa e le mansioni richieste, sulla società e anche sulla retribuzione. Inoltre, è probabile che l’esaminatore sarà più preciso nel rivolgerti alcune domande, incentrate su competenze tecniche e precedenti esperienze. 

Terzo colloquio

In genere, il secondo colloquio è anche l’ultimo, ma ci sono delle situazioni in cui è necessario affrontare anche un terzo colloquio di lavoro, soprattutto quando l'azienda è alla ricerca di un profilo molto strutturato, o quando è in ballo una posizione di un certo rilievo.
Il terzo colloquio, comunque, è generalmente quello definitivo e coinvolge una ristretta rosa di candidati: in quest’ultima fase incontrerai molto probabilmente il management e verrà valutato il tuo potenziale tenendo conto anche di caratteristiche trasversali.

Phone interview e colloquio via Skype

Il colloquio telefonico costituisce solitamente la prima opportunità per fare realmente buona impressione: alcune società, infatti, lo utilizzano per eseguire una prima scrematura delle candidature. Per affrontare al meglio un colloquio telefonico ricordati di: 

  • scegliere un luogo tranquillo dove non puoi essere disturbato;
  • prendere appunti in merito all’opportunità di lavoro in questione;  
  • tenere il curriculum vitae sempre sotto mano. 

Il colloquio di lavoro via Skype, invece, è una tipologia di colloquio simile a quelle esposte in precedenza, che si distingue unicamente per il mezzo utilizzato. In breve, il recruiter fissa giorno e ora in cui il candidato dovrà connettersi per effettuare il colloquio. Spesso le risorse umane ricorrono alla selezione via Skype in una fase di scrematura iniziale, per poi procedere con i colloqui di persona. 
Quando ti prepari ad affrontare un colloquio su Skype, fai attenzione a questi dettagli:

  • assicurati di avere una connessione internet veloce e stabile;
  • scegli un luogo silenzioso ed uno sfondo neutro;
  • tieni a portata di mano il tuo curriculum vitae;
  • scegli un abbigliamento appropriato.

Colloquio di gruppo

Il colloquio di gruppo è una tipologia di selezione che prevede la presenza di più candidati contemporaneamente, che dovranno affrontare dinamiche di gruppo e presentarsi individualmente, ma davanti a tutti gli altri.
Questo tipo di colloquio viene generalmente effettuato per capire l’attitudine della risorsa al lavoro in team e, visto il numero di candidati presenti, risulterà più difficile farsi notare; per affrontare al meglio un colloquio di gruppo, ricordati che le doti più apprezzate sono un atteggiamento aperto al confronto, lo spirito di squadra e, a seconda delle caratteristiche del ruolo e dell’azienda, le doti di leadership, di argomentazione e convincimento o di ascolto.

Assessment individuale

L’assessment è una metodologia di selezione utilizzata per approfondire alcuni aspetti della personalità e delle capacità del candidato, e che offre all’azienda un maggior numero di parametri di valutazione rispetto a quelli normalmente offerti da un colloquio tradizionale. L’assessment può comprendente dei test sulle capacità e sulla personalità, compiti di gruppo e casistiche del settore, ma le prove più comuni in questa valutazione individuale sono 

  • una simulazione di un problema aziendale, utilizzata per valutare come il candidato sia in grado di gestire le priorità e come riesce a lavorare in situazioni stressanti con scadenze a stretto giro, 
  • oppure un test, in cui rispondere a una serie di domande scritte, generalmente a risposta multipla, e dal quale si evincono le caratteristiche psicologiche e le conoscenze nell’ambito lavorativo.

Test sulle competenze e abilità

I test sulle competenze e abilità sono comunemente utilizzati in abbinamento ad altre tipologie di colloquio (come, per esempio, quello conoscitivo o di gruppo), soprattutto per posizioni specialistiche o gestionali e per i tirocinanti. Questi strumenti infatti, possono fornire degli input molto utili sulle capacità cognitive del candidato, ma valutano anche il grado di comprensione in campo numerico, le capacità di ragionamento logico e/o le abilità a livello verbale.  

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