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Lunedì, 24 Giugno 2024
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C’è tanta Italia nella storia dell’automotive francese

Un modello storico taglia il traguardo delle 75 candeline. Anche Milano festeggia!

Sapevate che la mitica Citroën 2 CV, classe 1948, ha un’anima italiana? Fu il designer italiano Flaminio Bertoni, infatti, a studiarne la silhouette, e fu un ingegnere, sempre italiano, Walter Becchia, a progettarne il motore.

Si tratta di un motore bicilindrico boxer da 375 cm3 da 9 CV, raffreddato ad aria e in grado di raggiungere una velocità di 50 km/h.

Niente male per l’epoca, tanto che la 2 CV rivoluzionò letteralmente l’industria automobilistica, offrendo alle masse un veicolo economico, spazioso e versatile.

Ma per approfondire un po’ la storia di questo iconico modello, chi meglio di Alessandro Musumeci, Marketing Director di Citroen Italia, è indicato per parlarne.

Maison Citroën: un esemplare originale di 2 CV in esposizione a Milano

Ebbene, in occasione del 75° anniversario, torna questo fil rouge con l’Italia, perché proprio in questi giorni è stata celebrato questo iconico modello a Milano.

Presso la Maison Citroën, all’interno dello store Coin di Piazza V Giornate, è rimasto, infatti, esposto al pubblico un esemplare originale di 2CV, con tanto di driver d’epoca vestito alla parigina, che ha dato modo di approfondirne la conoscenza.

Un’esperienza unica e originale, senza dubbio, che ha lasciato spazio anche a dei test drive, anche se la 2 CV in esposizione è stata, come si può immaginare, off limits.

In compenso, nello spazio dedicato alle prove su strada, si sono potuti testare i nuovi modelli elettrici di Citroën: Citroën AMI e Citroën EC4X. Una chiara dimostrazione che di strada, la Casa francese ne ha fatta parecchia.

Maison Citroën di Milano è il flagship store urbano realizzato da Citroën per esaltare i valori di audacia e comfort che accompagnano da sempre il brand, sin dall’iconica Citroën 2 CV.

Maison Citroën: un esemplare originale di 2 CV in esposizione a Milano

Tra musei e raduni di appassionati, Citroën 2CV non si è mai fermata

Ma oggi, eccenzion fatta per il modello esposto a Milano, che fine ha fatto la Citroën 2 CV? È ancora in giro o è chiusa in un museo?

Entrambe le cose, in realtà, perché al Conservatoire Citroën di Aulnay-sous-Bois, sono ancora oggi conservati alcuni modelli storici del marchio francese, tra i quali diverse 2 CV e anche uno dei quattro modelli di 2 CV sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale.

Ecco una storia interessante: al Motor Show di Parigi del 1939 dovevano essere presentati 250 modelli di pre-produzione, ma ciò non avvenne mai a causa della dichiarazione di guerra. Risultato: i modelli già prodotti vennero distrutti, ma se ne salvarono quattro, custoditi segretamente presso il Citroën Test Center di La Ferté-Vidame.

Curiosità a parte, le Citroën 2 CV oggi non si trovano solo a prendere polvere nei musei, perché molti collezionisti e appassionati ne tengono ancora qualcuna in garage e la sfoderano in occasione di eventi e raduni.

75 anni di storia: un anniversario celebrato in grande stile

Ed è proprio un raduno d’eccezione quello che si è tenuto il 7 ottobre, al Conservatoire Citroën, aperto al pubblico per l’occasione. Qui hanno sfilato ben 75 Citroën 2 CV, tenute in perfette condizioni dai rispettivi e orgogliosi proprietari.

Un numero non proprio casuale quel 75, perché quest’anno ricorre il 75° anniversario dal lancio ufficiale del modello.

Una pagina di storia scritta sull’asfalto

L’iconico modello 2 CV fu svelato, infatti, per la prima volta al pubblico, il 7 ottobre 1948 al Salone di Parigi. E da quel giorno, la carriera di quest’automobile è stata a dir poco sfavillante, raggiungendo una produzione complessiva di 5.114.969 unità.

Una carriera che si è conclusa solamente 42 anni più tardi, il 27 luglio del 1990, quando l’ultima 2 CV lasciava lo stabilimento di Mangualde in Portogallo, scrivendo una pagina di storia che, come detto, ha, in qualche modo, origini anche italiane, grazie ai due progettisti originali.

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