Chi guida le tue azioni?

In alcune situazioni siamo davvero noi a guidare le nostre azioni o stiamo andando con il pilota automatico?

Possiamo agire o reagire: cambia il grado di consapevolezza sulle conseguenze delle nostre azioni. E soprattutto se ci portano là dove vogliamo. Se per esempio vogliamo far pace con una persona e, al termine di una conversazione, ci salutiamo più arrabbiati di prima, significa che molto probabilmente abbiamo più reagito che agito perché non abbiamo ottenuto ciò che volevamo.

Questo succede perché i nostri comportamenti dipendono dal nostro stato emotivo e il nostro stato emotivo dipende da come interpretiamo i fatti. La realtà in cui viviamo non è oggettiva e assoluta ma è squisitamente soggettiva e noi spesso, invece, confondiamo i fatti con le nostre interpretazioni di quel fatto.

Il percorso dell’azione ci dice quindi che a fronte di un evento esterno, noi abbiamo un’interpretazione, cioè gli attribuiamo un significato; a seconda di quello che pensiamo, ci provochiamo uno stato emotivo e, in funzione di quello che sentiamo, agiamo o reagiamo

Per agire consapevolmente quindi dobbiamo lavorare sui nostri pensieri e iniziare a guardare le cose da diverse prospettive. Domandarci ad esempio: Da quale altro punto di vista posso guardare questa situazione? Cos’altro può significare?

Smettere, per un momento, di affidarci alla nostra pancia e riprendere il controllo dei nostri pensieri.

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