Cosa sono le convinzioni?

Perché in natura gli alberi crescono al massimo delle loro potenzialità in altezza e in profondità e l’uomo spesso no?
Perché gli alberi non pensano!

Le convinzioni non rappresentano la realtà, sono il frutto dei nostri pensieri. Le convinzioni si formano attraverso le esperienze che viviamo direttamente e ciò che gli altri ci dicono e che diciamo a noi stessi.

Le convinzioni sono di due tipi: Limitanti e Potenzianti.

Le convinzioni limitanti, ciò che crediamo sia impossibile, tendono a fare in modo che non ci sia crescita, evoluzione e cambiamento, ci tengono fermi al nastro di partenza, ci impediscono di accedere alle nostre risorse personali e ci fanno ottenere i risultati di sempre, che non ci soddisfano e non ci realizzano. 
Convinzioni limitanti nella sfera lavorativa sono, ad esempio: sono troppo giovane; sono troppo vecchio; ho poca esperienza; ho troppa esperienza; non sono laureato; senza raccomandazione è inutile cercare lavoro; non mi assumeranno mai; nei piccoli centri non c’è lavoro; nelle grandi città c’è troppa concorrenza; ho sempre svolto lo stesso lavoro; non sono brava a ballare, etc. È tutto ciò che sentiamo limitante per noi. È una zavorra che vorremmo eliminare.

Le convinzioni potenzianti, invece, ci focalizzano su ciò che crediamo sia possibile, ci consentono di pensare e strutturare un piano d’azione efficace e motivante, ci fanno accedere alle nostre risorse personali, ci portano ad agire con volontà e metodo, ci consentono di ottenere i risultati che abbiamo stabilito, attivando un circolo virtuoso di cambiamento, che rinforza le nostre convinzioni potenzianti e la nostra autostima.

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