Le emozioni decidono prima delle azioni

Quando il nostro pensiero tende verso i nostri desideri e ne abbiamo piena chiarezza e consapevolezza la mente avrà un determinato tipo di visualizzazioni e di immagini.

Se il nostro desiderio è comprare quella macchina e ne abbiamo una chiara visualizzazione in testa, con colori nitidi, il suono del motore, la sensazione tattile del volante, l’ebrezza della velocità, tutto questo ci creerà un determinato stato emotivo che può essere gioia, felicità, soddisfazione. Se invece il nostro pensiero è concentrato sul fatto che non abbiamo i soldi per comprarla, costa troppo e pensiamo: “Se poi me la rubano?” quindi è focalizzato sul problema, avremo un altro genere di immagini e di conseguenza altri tipi di emozioni come paura, ansia, pesantezza, sconforto. La conseguenza è che non mi attivo e ci rinuncio perché non ci credo.

Questo vale per ogni situazione della nostra vita. Se dobbiamo affrontare un esame, con che pensieri ci andiamo? E di conseguenza come ci sentiamo? Il più delle volte essere bocciati ad un esame, o andare non come sperato, non dipende da quanto abbiamo studiato, che comunque è un aspetto fondamentale, ma dal nostro stato emotivo. Spesso è quello che ci fa brutti scherzi poiché non siamo abituati a prepararci mentalmente ed emotivamente. Lo stato emotivo è influenzato dai nostri pensieri (da come interpretiamo le cose che ci capitano, da cosa immaginiamo che accada e da come parliamo a noi stessi) e dalla nostra fisiologia (come ci sentiamo fisicamente e dalle nostre percezioni sensoriali). 

Non lasciare che la paura di perdere ti impedisca di partecipare.

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