Fase 2, l'estate che verrà: ecco le nuove regole per andare in spiaggia

Accessi contingentati agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate, prenotazione obbligatoria anche per fasce orarie. E distanza minima di cinque metri tra le file degli ombrelloni. Il testo sull'estate al mare è pronto: i dettagli

Prove d'estate a Napoli con il secondo giorno della fase 2 caratterizzato dal sole e dal caldo. Chi ha potuto si è concesso un po' di relax sugli scogli del lungomare Caracciolo o sulle spiagge ancora vuote di Posillipo, 5 maggio 2020. ANSA / CIRO FUSCO

Il coronavirus cambierà anche il modo di andare al mare, tra distanze da rispettare e nuove regole per le spiagge libere e gli stabilimenti balneari. Quando e soprattutto come andremo in spiaggia? La stagione estiva è alle porte e gli addetti ai lavori attendono di capire come potranno aprire al pubblico. Ma i dubbi sulla ripartenza sono ancora tanti. ''Plexiglass e igloo sono fantascienza. Distanziamento e sanificazione non sono un problema, ma serve sapere l'indice di affollamento", ci ha raccontato Antonio Capacchione, presidente nazionale del sindacato italiano balneari.

Sergio Iavicoli - direttore del dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell'Inail e membro del comitato dei tecnici - ha spiegato al quotidiano la Repubblica che il testo sull'estate al mare è pronto. Si tratta di "un documento tecnico nostro e dell'Istituto superiore di sanità, che viene valutato dal Comitato tecnico scientifico per supportare il decisore politico nelle sue scelte. Il punto qualificante è l'invito alle amministrazioni a gestire i vari aspetti, dalla mobilità privata e pubblica alle infrastrutture, valutando l'indice di affollamento delle spiagge. Chiediamo ai Comuni di far registrare le persone anche usando un'app che permetta di prenotarsi nelle spiagge più affollate". 

Le nuove regole per andare in spiaggia in estate

Ecco, dunque, le nuove regole per le spiagge libere e gli stabilimenti balneari nell'estate dell'emergenza. Nel documento relativo al settore della balneazione messo a punto dai tecnici dell'Inail e dagli esperti dell'Iss, diffuso oggi, viene indicata una strategia di gestione del rischio che tenga conto di vari aspetti, che riguardano il sistema integrato delle infrastrutture collegate con la meta di balneazione, gli stabilimenti e le spiagge libere. Determinare l'area utilizzabile dai bagnanti richiede inoltre valutazioni specifiche, perché le aree costiere sono molto differenti tra loro. Si ritiene quindi opportuna l'adozione da parte delle autorità locali di piani che permettano di prevenire l'affollamento delle spiagge libere, anche tramite l'utilizzo di tecnologie innovative.

Distanziamento, ombrelloni e prenotazioni

Il distanziamento dovrà essere rispettato anche in acqua. Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate, viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l'utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara. Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. E' opportuno - si legge ancora nel documento - anche privilegiare l'assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni.

In ogni caso è necessaria l'igienizzazione delle superfici prima dell'assegnazione della stessa attrezzatura ad un altro utente, anche nel corso della stessa giornata. E' da evitare, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l'utilizzo di piscine eventualmente presenti all'interno dello stabilimento. Per le spiagge libere si chiamano in causa direttamente gli enti locali: "devono definire puntualmente le modalità di accesso e fruizione". Nei punti di accesso vanno messi cartelli con indicazioni sui comportamenti da tenere. "Anche al fine di favorire il contingentamento degli spazi, va preliminarmente mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento di ombrellone, sdraio e sedia. Ad esempio con il posizionamento di nastri".

Per i lavoratori degli stabilimenti balneari va ribadita la necessità di una corretta e frequente igiene delle mani, anche attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica. Per quanto concerne il personale eventualmente dedicato ad attività amministrative in presenza di spazi comuni, è necessario indossare la mascherina chirurgica; allo stesso modo, il personale addetto alla cassa dovrà indossare la mascherina chirurgica prevedendo altresì barriere di separazione (ad esempio separatore in plexiglass). Il personale addetto alle attività di allestimento/rimozione di ombrelloni/sdraio/etc., deve utilizzare obbligatoriamente guanti in nitrile seguendo scrupolosamente le procedure di vestizione/svestizione ed attenersi scrupolosamente alle procedure per la corretta pulizia delle mani evitando il contatto diretto con le superfici dell'attrezzatura. Particolare attenzione dovrà essere posta ai locali spogliatoi ed ai servizi igienici, in particolare prevedendo un'adeguata attività di pulizia degli stessi.

Negli stabilimenti balneari gli utenti indossano la mascherina al momento dell'arrivo, fino al raggiungimento della postazione assegnata e analogamente all'uscita dallo stabilimento. Sulle spiagge la zona ombreggio andrà organizzata garantendo adeguati spazi per la battigia in modo da garantire agevole passaggio e distanziamento fra i bagnanti e i passanti e prevedendo percorsi/corridoi di transito differenziati per direzione e minimizzando gli incontri fra gli utenti. Il layout deve tenere in considerazione diversi criteri. La distribuzione delle postazioni da assegnare ai bagnanti dovrà essere chiaramente organizzata prevedendo la numerazione delle postazioni/ombrelloni e la registrazione per ogni postazione degli utenti ivi allocati, stagionali e giornalieri, per quantificare la capacità dei servizi erogabili. L'assegnazione degli ombrelloni e dell'attrezzatura a corredo dovrebbe privilegiare l'assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni.

Deve essere prevista l'individuazione di modalità di transito da e verso le postazioni/ombrelloni e stazionamento/movimento sulla battigia e l'accompagnamento alla zona ombreggio da parte di personale dello stabilimento adeguatamente formato, che informi la clientela sulle misure da rispettare. Le zone dedicate ai servizi dovranno essere facilmente identificabili come anche le misure da seguire. Devono essere indicate le procedure da seguire in caso di pioggia o cattivo tempo per evitare l'assembramento degli utenti presenti nei locali dello stabilimento. Ci devono essere aree delimitate per gli assistenti alla balneazione che garantiscano l'adeguato distanziamento.

E le spiagge libere?

Le regole sulle distanze per le spiagge libere sono quelle degli stabilimenti. Si individuerà così il massimo di capienza della spiaggia "anche definendo turnazioni orarie" e prenotazioni di spazi anche online. Vanno poi evitati assembramenti sulla battigia e assicurate pulizia e igienizzazione. Si propone di far gestire le spiagge libere ad enti e associazioni di volontariato. L'opportunità, offerta dalle spiagge libere ai fruitori, di poter utilizzare gratuitamente gli arenili, anche allestendo da sé le attrezzature (ombrellone, sdraio, lettini), se da un lato rappresenta un vantaggio per l'utenza, dall'altra può creare delle problematiche nell'attuale periodo emergenziale, in riferimento alla difficoltà nell'attuazione e controllo delle misure di contrasto del contagio, in particolare al fine di evitare assembramenti e rispettare il distanziamento sociale. E' quanto si legge nel documento tecnico Inail-Iss sull'analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da Sars-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e spiaggia, diffuso oggi. In ragione di ciò, è necessario attuare innanzitutto un'intensa attività di comunicazione e sensibilizzazione, oltre che con gli strumenti tradizionali, anche attraverso social media, volta a favorire un comportamento corretto e consapevole da parte dell'utenza.

Tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle spiagge, della loro localizzazione, dei flussi dei frequentatori nei diversi periodi della stagione balneare, dovranno essere localmente definite puntualmente le modalità di accesso e di fruizione delle spiagge stesse, individuando quelle più idonee ed efficaci. Per favorire l'informativa all'utenza, è necessaria l'affissione nei punti di accesso, che dovranno essere puntualmente individuati, alle spiagge libere di cartelli in diverse lingue contenenti indicazioni chiare sui comportamenti da tenere, in particolare il distanziamento sociale di almeno un metro ed il divieto di assembramento. Anche al fine di favorire il contingentamento degli spazi, va preliminarmente mappato e tracciato il perimetro di ogni allestimento (ombrellone/sdraio/sedia), ad esempio con posizionamento di nastri (evitando comunque occasione di pericolo), che sarà codificato rispettando le regole previste per gli stabilimenti balneari, per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento ed al fine di evitare l'aggregazione. Tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme online; al fine di favorire la prenotazione stessa potrà altresì essere valutata la possibilità di prenotare contestualmente anche il parcheggio, prevedendo anche tariffe agevolate, ove possibile.

Questa modalità favorirà anche il contact tracing nell'eventualità di un caso di contagio. Dovranno anche essere valutate disposizioni volte a limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti. Devono essere assicurate opportune misure di pulizia della spiaggia e di igienizzazione delle attrezzature comuni, come ad esempio i servizi igienici, se presenti. E' opportuno, ove possibile, affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di volontariato, soggetti del terzo settore, ecc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da seguire, nonché per assicurare le misure di distanziamento interpersonale in tutte le attività sull'arenile ed in acqua.

Le regole per le spiagge (fonte Corriere della Sera, 12 maggio 2020)

regole spiaggia estate 2020-2

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