Appy, il primo paese in cui circolano solo auto elettriche: una sfida da seguire

Come mai un borghetto di poche decine di abitanti è finito sulle prime pagine dei giornali in Francia in questi giorni? C'entrano le auto elettriche

Foto archivio

Appy è un piccolo paesino francese nel Dipartimento dell’Ariège nella regione dell'Occitania, situato in una zona incantevole a mille metri d'altitudine. Come mai un borghetto di poche decine di abitanti è finito sulle prime pagine dei giornali in Francia in questi giorni? C'entrano le auto elettriche. Infatti per i prossimi 3 anni, grazie a uno sponsor "pesante", sarà il primo paese a vedere sulle proprie strade solo auto eletriche. Renault, in collaborazione con Publicis, ha immaginato un test inedito. Per 3 anni e per la primissima volta, mette a disposizione un'auto di un modello specifico, la Nuova ZOE, per ogni famiglia del comune nonché le infrastrutture di ricarica necessarie (colonnina /presa a domicilio) e una stazione di ricarica pubblica.

Operazione di marketing, certo. Ma è difficile immaginare che senza un impegno e la spinta delle aziende lo sviluppo della mobilità elettrica possa davvero prendere piede. Ogni famiglia potrà circolare a bordo di una delle vetture elettriche. La scelta del piccolo comune non è affatto casuale. Infatti, si tratta di un piccolissimo centro, molto lontano dai comfort di cui dispongono città più grandi. L’obiettivo è quello di dimostrare che la transizione all’elettrico è più che possibile, non solo nelle metropoli ma anche nelle zone più isolate.

Renault ha quindi distribuito 11 dei suoi modelli Zoe alle 11 famiglie che vivono ad Appy tutto l'anno. Le testimonianze degli abitanti saranno una prova che passare alla mobilità elettrica è realmente possibile, che i tempi sono maturi. Non stupisce che, essendo totalmente a carico della casa automobilistica oltre che un bel volano per la promozione turistica della zona, l’iniziativa abbia trovato il pieno e convinto appoggio del Sindaco e delle Autorità regionali. Renault spera che l'esperienza di Abby possa aiutare ad "abbattere i luoghi comuni relativi alla mobilità elettrica. Gli abitanti di Appy saranno i testimoni per dimostrare che il passaggio all’elettrico è facile e non complica in alcun modo la vita di tutti i giorni". Tutte le case automobilistiche seguiranno con grande interesse gli sviluppi futuri nella transizione ai veicoli elettrici.

Il costruttore da alcuni anni sta spingendo molto sulla mobilità elettrica. Proprio la Zoe è l'auto elettrica più venduta nel primo semestre del 2020 in Europa. Appy è un comune lontano da tutto, senza negozi. Gli abitanti sono abituati a guidare un quarto d'ora per comprare il pane, 40 minuti per altri negozi. Il modello in prestito ai residenti ha un'autonomia stimata di 395 chilometri. L'auto può anche essere parzialmente ricaricata e salvare la sua autonomia in discesa, "un vero vantaggio in una valle come quella di Appy " secondo gli abitanti. L'inizativa ha preso il via da due settimane soltanto, ma i feedback dei residenti sono molto positivi. E, c'è da scommetterci, altre case automobilistiche prenderanno la palla al balzo e studieranno progetti simili in altri paesi (magari anche in Italia). Perché se l'obiettivo è rendere le auto elettriche davvero appetibili per un vasto pubblico, l'unica vera
strada da percorrere è quella di far provare le auto elettriche ai cittadini per un periodo di tempo consistente, non certo per il classico giro di prova fuori dal concessionario.

Una cosa è certa, molti degli abitanti di Appy non avrebbero mai optato per l'auto elettrica se non gli fosse stato offerto di testarla gratuitamente. "Il prezzo di queste auto è alto e non deve essere trascurato" dice Yves Huez, il sindaco di Appy. "A noi le hanno messe a disposizione, ma il prezzo di acquisto non è necessariamente alla portata di tutti gli abitanti". Sarà curioso capire se qualche nucleo familiare al termine dei tre anni di test sarà interessato ad acquistare un'auto elettrica. Zero emissioni, mobilità sostenibile, il totale silenzio nel quale ci si muove e l’assoluta fluidità della guida. Belle parole e bei concetti, ma la sfida dei produttori adesso non può che essere quella di far provare le auto elettriche al maggior numero di cittadini possibile. Non c'è altra strada.

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