Auto elettriche, quando i Comuni fanno da apripista e guardano al futuro

I Comuni, soprattutto in caso di finanziamenti e aiuti a carattere regionale ed europeo, puntano volentieri sull'energia green per il proprio parco mezzi e si dotano di nuove auto elettriche

Foto archivio

L'elenco è lunghissimo e in costante aggiornamento, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Basta dare uno sguardo ai giornali locali per vedere quanti siano i Comuni che puntano sull'energia green per il proprio parco mezzi e si dotano di nuove auto elettriche. Una scelta di campo importante, che permette di andare nella direzione green senza indugi e di puntare sull’energia pulita. L’acquisto delle auto è soltanto una delle tante decisioni che i Comuni possono e devono prendere per andare nella direzione di un investimento sia nelle energie rinnovabili che nelle politiche ambientali sostenibili. E' anche a livello d'immagine un segnale forte in tal senso: è un ulteriore tassello per la costruzione di città più sostenibili, ecologiche e moderne.

Un piccolo passo che può partire anche dai piccoli Comuni, soprattutto in caso di finanziamenti e aiuti a carattere regionale ed europeo. La Sardegna è l'ultima di una lunga serie a puntare sul green, investendo risorse a sostegno della mobilità sostenibile. Grazie ad un finanziamento di 161 mila euro dell’assessorato regionale dell’industria, il Comune di Oristano si dota proprio in questi giorni di 7 auto elettriche che andranno a sostituire i vecchi mezzi inquinanti, ormai da rottamare. I nuovi veicoli sono stati presentati questa mattina alla stampa, nella piazza della Torre spagnola di Torre Grande, dall’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, dal sindaco di Oristano, Andrea Lutzu, e dai rappresentanti del Comune.

“La Regione guarda al futuro - ha affermato l’assessore regionale dell’industria, Anita Pili - Il traffico stradale è uno dei principali responsabili delle emissioni inquinanti, l’adozione di un sistema di mobilità a basso impatto ambientale nei centri urbani è una delle priorità della Giunta Solinas per il miglioramento della qualità di vita dei sardi. Proseguiamo - ha spiegato l’esponente dell’Esecutivo - il piano d’azione regionale della mobilità elettrica. Un percorso intrapreso con l’Accordo di Programma sottoscritto tra la Regione e i comuni della Sardegna, finalizzato alla promozione della mobilità intelligente e sostenibile, coerente con la strategia energetica regionale in materia di “Smart Grid” e “Smart City”. L’intervento, finanziato dal Fondo di sviluppo e coesione - ha aggiunto l’assessore - consolida un modello di sviluppo ecosostenibile che ha dato la possibilità ai comuni di acquistare veicoli elettrici da inserire nel parco mezzi, oltre all’installazione delle colonnine di ricarica. E’ merito dell’Esecutivo Solinas - ha precisato Anita Pili - se sono state rimodulate le risorse che hanno consentito il finanziamento di novanta comuni, oltre alle aree metropolitane di Cagliari e Sassari e le città di Nuoro e Oristano. Tutto ciò, in linea con il piano energetico regionale, predisposto dall’assessorato dell’Industria, che prevede di abbattere del 50% le emissioni climalteranti entro il 2030”. Il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu ha espresso un particolare ringraziamento alla Regione per l’intervento che ha permesso di rinnovare il parco macchine del Comune di Oristano, con l’acquisto di veicoli al 100% ad alimentazione elettrica in sostituzione di quelli a combustione termica.

Non va scordato che oltre all’annullamento delle emissioni di gas climalteranti, si abbatte grazie alle auto elettriche anche l’inquinamento acustico prodotto dall’auto, il cui unico rumore è dato dall’attrito sull’asfalto causato dal rotolamento dei pneumatici. Pensiamo a questo punto se tutti gli  enti pubblici o le aziende private di qualsiasi genere, che normalmente necessitano di auto per i loro spostamenti quotidiani di medio-breve percorrenza quotidiana all’interno delle città, utilizzassero auto di questo tipo, con un minimo aumento della rata mensile (perché sì, le auto elettriche costano ancora più che quelle a benzina, inutile girarci intorno), secondo le diverse modalità di finanziamento. Si otterrebbe una sensibile riduzione di emissione di CO2 nelle aree a maggiore concentrazione di traffico e, come detto, una sensibile riduzione del rumore di fondo. Da qualche parte si deve pur partire: e i Comuni possono dare un segnale forte e concreto. Possono dare l'esempio.

In provincia di Bergamo, a Dalmine, lo scorso anno è nato anche un nuovo modello di condivisione: auto elettriche con autonomia di 400 km usate dall’amministrazione comunale e condivisibili dai cittadini in car sharing. Un modello nuovo e innovativo di car sharing che prevede l’utilizzo condiviso di veicoli elettrici di ultima generazione tra amministrazione comunale e cittadinanza, in fasce orarie differenti e compatibili tra loro. Una soluzione che risponde in modo innovativo all’esigenza di mobilità sostenibile in forte crescita in tutto il territorio lombardo. Grazie alla collaborazione delle amministrazioni comunali, così il car sharing può arrivare anche in realtà locali non raggiunte dai grandi operatori, riducendo il ricorso all’auto privata da parte dei cittadini e rendendo più efficiente e sostenibile la gestione del parco vetture del comune. Il cittadino può usufruire della comodità di disporre di un autoveicolo elettrico per le sue esigenze di mobilità senza assumersi gli oneri della proprietà di un mezzo. Un bell'esempio e un bel progetto.

L’aumento del numero dei punti di ricarica, una maggiore autonomia dei veicoli elettrici intermini di percorrenza chilometrica, canoni di noleggio convenienti e incentivi statali rendono sempre più conveniente l’adozione di veicoli elettrici per la mobilità.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un'auto elettrica?

In Evidenza

I più letti della settimana

  • Una energy company all’insegna della sostenibilità

  • Fase 3, perché si riaprono le frontiere con la Cina ma non con gli Stati Uniti

  • "Introduciamo l'infermiere scolastico": chi è e che cosa farebbe

  • Una scuola possibile: idee da tutto il mondo (Italia compresa) per affrontare l'emergenza e ripartire

  • Lavoro, effetto Covid in pausa pranzo: 1 lavoratore su 3 preferisce mangiare da solo

  • Bici, il noleggio online diventa sempre più comodo (e la vacanza è servita)

Torna su
Today è in caricamento