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Sabato, 4 Febbraio 2023
Ambiente

Deforestazione: il 2019 è stato il terzo anno peggiore di sempre

Nel 2019 sono andati persi 119mila chilometri quadrati di copertura verde, poco meno di metà Italia

Dal WRI (World Resources Institute), in collaborazione con l’Università del Maryland, arriva  il Global Forest Watch: analisi che mostra il tasso di deforestazione del nostro Pianeta nel 2019.

Secondo il rapporto annuale del World Resources Institute, il 2019 è stato il terzo anno peggiore di sempre, dopo il 2016 e il 2017.

Scendendo nel dettaglio, lo scorso anno sono andati persi 119mila chilometri quadrati di copertura verde, poco meno di metà Italia. Foreste sostituite da coltivazioni intensive di cacao, olio di palma, caffè, grandi allevamenti ed altre attività industriali.

Tra i vari Paesi del mondo, al vertice della classifica si posiziona il Brasile con 14mila chilometri quadrati di foresta andati in fumo. Dal 2000 ad oggi, il Paese ha visto scomparire l’11% della sua copertura verde, quasi interamente in Amazzonia. Quattro le principali cause: la necessità di legname, l’estrazione mineraria, l’agribusiness e gli incendi.

Dopo il Brasile troviamo il Congo con 12mila chilometri quadrati di verde spariti nel 2019, seguito dalla Bolivia dove è andato perso l’1,3% della copertura verde del Paese. “Ci vorranno almeno cento anni per recuperare il verde andato in fumo laggiù”, ha dichiarato Mikaela Weiss, Project Manager del rapporto.

Concludiamo con un ulteriore dato negativo. Con gli alberi persi nel 2019, è come se l’umanità avesse liberato nell’atmosfera 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, un valore pari al traffico su strada negli Stati Uniti in un anno.

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