Lunedì, 12 Aprile 2021

Carlo Cracco: "Plexiglass? Piuttosto chiudo il ristorante"

Lo chef commenta ironicamente l'ipotesi di separare i tavoli dei clienti una volta iniziata la Fase 2 dell'emergenza Covid-19

Carlo Cracco, 54 anni

"Piuttosto che usare il plexiglass chiudo il ristorante". Così Carlo Cracco commenta ironicamente l'ipotesi di separare i tavoli dei clienti nel suo ristorante milanese una volta iniziata la Fase 2 dell'emergenza Covid-19. Collegato telefonicamente alla trasmissione di Radio Rai "Un giorno da pecora", il celebre chef ha anche spiegato come il suo locale si stia attrezzando per riaprire in tutta sicurezza, sondando in particolare la possibilità di effettuare i tamponi a tutti i dipendenti del ristorante così da garantire la salute dei clienti.

"Il problema principale - spiega Craccco - è quello di lavorare in sicurezza e di poter garantire la fruibilità del servizio. Per cui come sempre dobbiamo garantire salubrità di cibi e pietanzie, così come stiamo facendo  il massimo degli sforzi per la sicurezza, sia per qanto riguarda i clientiche il personale". Lo chef sta valutando l'ipotesi di sottoporre a tampone il suo staff. "Ci stiamo attrezzando. Se uno è sintomatico viene tenuto fuori, mentre i negativi rientrano a lavoro". Il tampone verrà poi ripetuto nel tempo, perché "da qualche parte dobbiamo pur ripartire". 

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