Sabato, 10 Aprile 2021
Firenze

Taxi gratis per andare al ristorante: l'idea per combattere la crisi

L'iniziativa di "4390 Taxi Firenze" e dell'associazione "Ristoratori Toscana". Ecco come funziona l'accordo

Foto archivio Ansa generica

Ristoratori e tassisti, due delle categorie più colpite dalla crisi causata dal lockdown, hanno deciso di collaborare per ricominciare a far girare l'economia. "Contro la crisi, taxi gratis per andare al ristorante": è l'iniziativa partita sabato scorso e lanciata da 4390 Taxi Firenze insieme all'associazione Ristoratori Toscana, nata durante il lockdown e presieduta da Pasquale Naccari. Come funziona l'accordo? Ci sono determinate condizioni. In sostanza, utilizzando i taxi del "4390" - una delle due cooperative fiorentine -, i fiorentini e i turisti in visita a Firenze potranno andare a pranzo o a cena in uno dei ristoranti associati a Ristoratori Toscana e situati all'interno del territorio comunale pagando la corsa ad un prezzo fisso di 10 euro, a prescindere dal numero dei passeggeri.

"Esibendo al ristoratore la ricevuta del taxi, il cliente avrà uno sconto di 5 euro sul costo della cena. Se anche per il ritorno il cliente deciderà di prendere un taxi 4390, il tassista applicherà altri 5 euro di sconto sulla corsa di ritorno (che a differenza di quella dell'andata non sarà a prezzo fisso, ndr). Dunque, lo sconto totale, tra i 5 euro del ristoratore e i 5 del tassista, sarà di 10 euro, pari all'importo del viaggio di andata, con la prima corsa che, di fatto, sarà gratuita", spiegano il presidente del 4390 e consigliere comunale della Lega Luca Tani assieme al presidente nazionale di Uritaxi Claudio Giudici e a Pasquale Naccari. In caso di sola andata in taxi, invece, rimarranno i 5 euro di sconto sulla cena.

I 'Ristoratori' contano in Toscana circa duemila affiliati, di cui la metà nell'area metropolitana fiorentina. "Contiamo nell'adesione di 150/200 ristoranti a livello provinciale", assicura Naccari (l'elenco sarà disponibile a breve su ristoratoritoscana.it). "Per ora l'iniziativa proseguirà sine die, a seconda del successo che avrà valuteremo fino a quando continuare", spiegano i promotori. "Un accordo importantissimo, in un momento di crisi ancora molto grave. In lockdown abbiamo avuto il 95% di fatturato in meno ma anche adesso abbiamo cali superiori dell'80% rispetto al pre-Covid", dice Tani.

Pesa, come su tanta parte dell'economia fiorentina, il crollo del turismo, sia sui tassisti che sui ristoratori. "Fino a marzo prossimo saremo a -50% di fatturato, poi speriamo di ripartire e poter tornare alla normalità almeno nel 2022. Anche il lavoro da casa ci danneggia, perché ci sono meno spostamenti e allo stesso tempo meno colazioni al bar o pranzi fuori", spiega Giudici. "Molti ristoranti sono ancora chiusi e chi ha aperto è in grave difficoltà. Le istituzioni devono ascoltarci", aggiunge Naccari.
 

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