Lunedì, 23 Novembre 2020

Mobility post Covid: il nuovo modo di vivere gli spostamenti

Dopo l’emergenza sanitaria il modo di vivere la mobilità per alcuni è radicalmente cambiato, mentre per altri è rimasto lo stesso con qualche piccola novità

L’emergenza sanitaria ha avuto un impatto significativo sulla vita degli italiani. In pochi mesi ci si è adattati ad un nuovo modo di vivere, di lavorare e di fare acquisti che hanno avuto immancabilmente dei riflessi sulla mobilità.

Se ancora adesso molti italiani stanno limitando i propri spostamenti, complici la chiusura delle scuole e il periodo estivo, con l’arrivo di settembre, il ritorno sui banchi e in ufficio porterà ad un aumento della mobilità sul tessuto urbano.

Il bisogno di sicurezza che in questo periodo caratterizza gli spostamenti, diventerà ancora più importante quando con la ripresa di molte attività la presenza di pendolari, nonostante ci sarà ancora molto smartworking, aumenterà considerevolmente all’interno del tessuto metropolitano.

La nuova mobilità urbana

Il Covid-19 ha immancabilmente cambiato il modo di vivere la mobilità urbana, le misure di sicurezza e distanziamento sociale hanno spinto molti italiani alla consapevolezza che viaggiare e spostarsi non potrà più essere come prima.

La ripresa delle attività lavorative dopo il lockdown ha portato i cittadini ad affrontare la situazione in modo differente. Se per alcuni c’è stato un ritorno alle precedenti abitudini, per altri si è deciso di ricorrere ad un nuovo tipo di mobilità.

Questi cambiamenti hanno visto come protagonisti soprattutto i trasporti pubblici. Precedentemente utilizzati dalla maggior parte dei pendolari,  in questa nuova fase molti hanno deciso di abbandonarli a favore di mezzi percepiti come più sicuri e “protetti”. Tra questi spicca l’auto: il mezzo di trasporto privato è considerato come uno dei pochi in grado di garantire privacy e dare garanzie in termini di sicurezza sanitaria.

Anche se il modo di concepire gli spostamenti è cambiato, è pur vero che non tutti hanno a disposizione un mezzo privato. Negli ultimi anni inoltre, si è diffusa una maggiore attenzione rivolta all’ambiente e alla mobilità sostenibile. Tanta gente è alla ricerca di soluzioni eco-friendly da affiancare all’automobile. La combinazione di più mezzi di trasporto permette di muoversi in totale autonomia e sicurezza in città, per poi ricorrere ad alternative green e limitare così l’impatto ambientale.

Biciclette, monopattini e servizi di sharing come scooter, bike e automobili stavano assumendo pian piano un ruolo centrale prima dell’emergenza sanitaria, mentre in questa “nuova” fase potrebbero diventare un modo rivoluzionario di vivere gli spostamenti a seguito del Coronavirus.

La mobilità “dolce” associata ad una maggiore tranquillità su mezzi pubblici e all’uso dei veicoli potrebbero essere un modo perfetto per ridisegnare la mobilità urbana.

Le necessità lavorative e familiari, ma anche la gestione del tempo libero sono differenti a seconda delle esigenze personali, le soluzioni per una mobilità sicura sono tante. Spesso è difficile orientarsi e capire l'opzione che permette di spostarsi presto e senza fatica sia che si viva in una località piccola o più caotica. Anche per voi sono cambiate le modalità di viaggio all’interno della vostra città? Siete tornati alla normalità o avete cambiato la vostra routine?

Cliccate qui per compilare al sondaggio elaborato da MUV B Corp in collaborazione con la Fondazione ISI.

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