Una scuola possibile: idee da tutto il mondo (Italia compresa) per affrontare l'emergenza e ripartire

Dai cappelli “distanziatori” alle mascherine gonfiabili per socializzare, dai supporti tech alla didattica a distanza a nuovi progetti di architettura per rivedere e ampliare gli spazi per gli istituti scolastici. Un giro del mondo in tanti progetti tra creatività, ingegno e voglia di cambiare le cose

La scuola è tra i settori che più sono stati messi a dura prova durante questi mesi di emergenza sanitaria. Per sostenere istituti e ragazzi tante realtà sono scese in campo per dare il proprio contributo per una ripartenza in sicurezza di quello che è più di altri un "bene comune". 

In tutto il mondo si sono messe in moto iniziative di solidarietà, volontariato e progetti innovativi. Onde Alte, società benefit di innovazione sociale con l’obiettivo di alzare il livello di consapevolezza e di azione verso le tematiche sociali della cittadinanza attiva, del valore condiviso e del bene comune, ha raccolto e classificato alcuni di questi progetti, pensati direttamente per la scuola ma anche per altri contesti dove comunque è fondamentale mantenere il distanziamento sociale o evitare contatti a rischio. Parola d’ordine: “Rimbocchiamoci le maniche per ripartire!”. 

Tanti progetti anche in Italia 

A Roma, nel quartiere Bufalotta che si trova alla periferia nord est della Capitale, nel cortile asfaltato di una scuola d’infanzia il collettivo Linaria ha realizzato una grande carta geografica, su cui si sovrappone il gioco dell’oca lungo le principali tappe del mondo. 

Per far fronte alle necessità degli studenti e delle loro famiglie l’istituto comprensivo di Via Giacosa a Milano ha lanciato l’iniziativa della “SIM sospesa”. L’istituto ha aperto una raccolta fondi e preso accordi con negozi della zona per aiutare chi non ha una connessione sufficiente per seguire la didattica a distanza. Un progetto simile, per studenti e genitori, ha preso vita a Moncalieri, per facilitare l’inclusine sociale e digitale di alunne e alunni in difficoltà da parte della ong Cifa onlus. 

Anche la grandi aziende tech si sono mobilitate per la scuola. "La scuola a distanza" è un progetto lanciato dal Ministero dell’Istruzione a cui hanno aderito Cisco, Google, IBM, TIM e WeSchool per supportare in modo congiunto le community del sistema scolastico durante il periodo di chiusura delle scuole. L'obiettivo è contribuire a far proseguire l'attività didattica grazie agli strumenti digitali. 

Durante l’emergenza coronavirus è partito anche un progetto pilota delle università Bocconi e Harvard per supportare alcune scuole nella didattica a distanza fornendo ai ragazzi delle scuole secondarie di I grado un’attività di tutoring gratuita svolta da studenti studenti universitari. 

Lo scrittore Roberto Saviano ha partecipato a iniziative di sostegno a docenti e studenti, con lezioni online in collaborazione con le scuole che ne hanno fatto richiesta pubblicate su Instagram e Facebook, con l’hashtag #LezioniDaQuarantena. 

Anche lo sport è sceso in campo. Alessia Pizza e Valentina Bergamaschi, giocatrici del Milan e della Nazionale, hanno incontrato online i ragazzi delle terze medie di una scuola di Sesto San Giovanni per parlare del valore sociale e formativo dello sport. 

Lo Studio Caret ha ideato un’istallazione in una piazza del paesino toscano di Vicchio partendo dalla necessità di mantenere una distanza sociale di circa due metri. Una griglia che ridefinisce visivamente lo spazio e contemporaneamente ne spinge un uso diverso e più consapevole.

Un’idea simile è quella dello studio di design SBGA Blengini Ghirardelli, che ha creato un concept per il distanziamento sociale da utilizzare all'interno dei parchi: un telaio modulare composto da tondini in fibra di vetro colorati che si incastrano a formare un cerchio a terra. I distanziatori tra ogni cerchio mostrerebbero alle persone la distanza che devono mantenere tra loro per rallentare la trasmissione del coronavirus.

In Italia è stato recentemente presentato il progetto “Fattore J”, un percorso per la scuola italiana per raggiungere 100mila giovani ed educarli all’inclusione, alla diversità e all’empatia verso le persone affette da malattie grazie a una serie di incontri online e in presenza, oltre a video pillole e testimonianze dirette di associazioni nazionali di pazienti e partner scientifici.

Progetti tech per supportare le scuole

Altri progetti per garantire un supporto tecnologico alle scuola sono stati avviati in Belgio, dove la società Materialise ha progettato un elemento stampabile in 3D da applicare alla maniglia permettendo così l’apertura della porta senza l’utilizzo delle mani. È possibile scaricare i file per la stampa in modo totalmente gratuito. L'azienda di design Philipo Watts ha pensato a un prodotto che permettere di aprire le porte con i piedi senza usare le mani, grazie a un dispositivo che si posiziona sotto la porta. 

In Finlandia più di 40 dipendenti in cassa integrazione della compagnia Finnair hanno un supporto online per i compiti a casa per aiutare gli studenti nella cosiddetta Flying Lesson Help Chat. I volontari provenivano da una varietà di contesti educativi diversi e l'aiuto per i compiti a casa poteva essere ottenuto sia dal capitano che dal personale di cabina.

Strategie per il distanziamento sociale 

La Danimarca è stato il primo paese europeo a riaprire materne, asili e scuole elementari. Per ovviare al problema del distanziamento sociale si è scelto di utilizzare spazi più ampi momentaneamente chiusi al pubblico, come parchi divertimento, zoo e musei. 

A Londra lo studio di architettura Curl la Tourelle Head ha proposto un progetto per poter aumentare gli spazi delle scuole grazie all’utilizzo di tende di differenti dimensioni e forme da posizionare nelle parti esterne dell’edificio scolastico. Questo permetterebbe di poter aumentare la capacità delle aule in totale sicurezza. 

Lo studio austriaco Precth ha progettato invece un parco labirintico diviso da alte siepi che permetterebbe alle persone di stare all'aperto mantenendo il corretto distanziamento sociale durante la pandemia del coronavirus. Il parco avrebbe numerosi percorsi divisi da siepi larghe 90 centimetri per mantenere una distanza fisica di sicurezza tra i visitatori. Disponendo i percorsi in un vortice a forma di impronta digitale si creano molti percorsi che possono essere utilizzati contemporaneamente, anche per le lezioni scolastiche.

In Cina uno studente di una scuola elementare dello Yangzheng  ha progettato un cappello per far rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Una soluzione che ha origini storiche importanti riconducibili al periodo della dinastia Song e che, oltre ad essere funzionale, permette ai bambini di interagire e di divertirsi in tutta sicurezza. 

Creativi al lavoro: necessità aguzza l’ingegno

Il lockdown ha sicuramente portato a nuovi impulsi creativi, per cercare di fare - come si dice - di necessità virtù. 

A Seabrook, in Texas, un gruppo di studenti della Seabrook Intermediate School si sono mossi per organizzare dei PowerPoint Party da casa, con delle presentazioni su argomenti a scelta preparati da ognuno di loro e condivisi su Zoom. 

Un negozio inglese, Create You, ha invece rilasciato un kit artistico per intrattenere le menti creative di bambini e adulti includendo pennelli, matite colorate, blocchi per schizzi, pastelli e altro ancora. Questi kit possono essere ritirati in negozio o consegnati direttamente a casa.

Per chi vuole invece tornare a socializzare durante la pandemia mantenendo però il giusto distanziamento sociale è nata “Soffio”, una maschera gonfiabile che potrebbe essere utilizzata anche anche tra le mura degli istituti scolastici. La maschera è pensata per tutte le persone che vogliono tornare a vivere una normale convivialità e lo scopo principale del prodotto è quello di proteggere le persone e, allo stesso tempo, di permettere la libertà di movimento anche nel mangiare e nel bere.

La scuola, un grande bene comune per la ripartenza

"La scuola è un grande bene comune. Qualcosa di cui ogni cittadino, di ogni età, genere e geografia, dovrebbe avere la massima cura. Alla scuola affidiamo la speranza di una società diversa, di una comunità più unita, equanime e solidale. Il desiderio di un pianeta migliore”, è il commento di Massimiliano Ventimiglia, fondatore di Onde Alte. “La nuova normalità che auspichiamo si possa trovare, dovrebbe vedere la scuola al centro delle agende di tutti, politici, imprenditori, genitori, cittadini e nel momento storico che stiamo vivendo, questo nostro grande bene comune è stato messo a dura prova. Queste però sono occasioni che offrono anche possibilità, opportunità. Ecco perché abbiamo voluto raccogliere in un documento appunti e segnali dal mondo che ci hanno sorpreso e fatto riflettere. I semi di questo nostro comune giardino. Vogliamo condividerli con tutti, sperando che nei tavoli di chi è chiamato a decidere ed agire, anche e soprattutto in quelli più piccoli e malmessi, nei luoghi remoti di ogni provincia della nostra bellissima Italia, portino speranza di fioritura."

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