Giovedì, 5 Agosto 2021
T3 Basilicata

Una spezia antica e pregiata, coltivazioni e sperimentazioni: Basilicata Zafferano

Dalla strutturazione di una piattaforma e-commerce alle potenzialità dei principi attivi: ecco alcune della attività in cantiere con T3 Innovation

Lo zafferano è una spezia particolarmente pregiata, presente ormai in una vasta area della Basilicata. Da qualche anno, infatti, in alcune zone della Regione, numerosi giovani e imprenditori d’esperienza stanno destinando le proprie terre e il proprio impegno a questo tipo di coltivazione, accomunati tutti dalla voglia di valorizzare il proprio territorio attraverso un prodotto di nicchia e di altissima qualità. Abbiamo intervistato Donato Cerone, titolare dell’azienda agricola Basilicata Zafferano, una giovane impresa impegnata nella produzione, trasformazione e commercializzazione di zafferano.

Ci racconta della sua azienda? Come è nata e come sta crescendo?
L’azienda nasce nel 2015 per una sfida: verificare la possibilità di coltivare sul nostro territorio lo zafferano, una spezia dalle origini molto lontane che, se adeguatamente prodotta e commercializzata, potrebbe rappresentare un volano di crescita per la nostra Regione. Prima di questa avventura operavo nel settore immobiliare, poi, insieme ad altri imprenditori locali, abbiamo dato vita a una cooperativa con sede a Muro Lucano, in provincia di Potenza, impegnata  appunto nella coltivazione e commercializzazione di prodotti a base di zafferano. Oggi i volumi produttivi della mia azienda raggiungono i 400 gr di zafferano l’anno su una superficie di circa 4000 mq di terreno coltivabile. Abbiamo allestito un laboratorio di trasformazione autorizzato, aperto anche al conferimento dei consorziati.

Il nostro è un prodotto del tutto naturale, lavorato a mano, a tal proposito siamo pronti a intraprendere un percorso di riconoscimento dello status di prodotto biologico. Stiamo cercando di aprirci al mercato internazionale, prendendo contatti con importatori americani; spero che a breve tali interlocuzioni portino i risultati sperati. La cooperativa è stata l’inizio di un percorso di crescita per tutto il territorio: partendo da questa iniziativa, infatti, stanno nascendo altre realtà, come per esempio una cooperativa per la produzione di pasta con zafferano, attività che abbiamo promosso lo scorso anno a Casa Sanremo, proprio in occasione del Festival.

Come nasce il suo interesse verso questa coltivazione?
L’idea di sperimentare la coltivazione di questa spezia nel nostro territorio è partita dall’intuizione del Sindaco di Castelgrande, Alberto Muro, e dal prezioso contributo del professore Candido dell’Università degli Studi della Basilicata, dei suoi collaboratori e della Dottoressa Cicco del CNR. Uno studio partito con il precedente servizio di Trasferimento Tecnologico della Regione Basilicata che aveva come obiettivo la valorizzazione di terreni inutilizzati attraverso l’adozione di nuove colture. Si provò, quindi, a piantare lo zafferano, partendo da bulbi provenienti dalla Grecia. Oggi, a distanza di 4 anni dall’inizio della nostra avventura, fanno parte del consorzio 12 aziende. Lo zafferano prodotto in Basilicata non ha niente da invidiare a quello dell’Abruzzo e della Sardegna, ma anche del Marocco e della Grecia, luoghi in cui tradizionalmente si produce questa spezia.

Il rapporto con la struttura di trasferimento tecnologico della Regione Basilicata è continuato anche con il nuovo servizio?
Certamente. Ci siamo rivolti a T3 Innovation a luglio 2019. A seguito di uno studio particolarmente dettagliato fornitoci dai consulenti, abbiamo compreso l’importanza di avere visibilità sul mercato a siamo attualmente impegnati nella strutturazione di una piattaforma e-commerce che possa supportare il nostro consorzio nella vendita online di questo prodotto di nicchia. Stiamo cercando di lavorare per raggiungere livelli di produzione significativa, come richiesto dai nostri partner e, contemporaneamente, stiamo cercando di diversificare il mercato di riferimento, introducendo lo zafferano in altri comparti industriali. Lo zafferano, infatti, oltre ad essere utilizzato in cucina ha importanti proprietà terapeutiche.

Da questo fiore, infatti, è possibile estrarre dei principi attivi utili alla realizzazione di integratori alimentari e creme viso anti-età. T3 Innovation ci ha messo in contatto con il gruppo di ricerca del professore Milella dell’Università della Basilicata e con Alessandra Miraglia, titolare dell’azienda lucana Ecocosmesi Creativa, con il loro supporto stiamo valutando la possibilità di realizzare questi nuovi prodotti. Negli uffici di T3 Innovation ho trovato un team molto professionale e competente. Per la maggior parte delle micro-imprese le nuove tecnologie rappresentano un muro insormontabile; le imprese del nostro territorio sono spesso intimorite dall’affrontare percorsi di innovazione e solo grazie ai professionisti di T3, alla loro competenza e professionalità, tali argomenti possono diventare tematiche accessibili a tutti.

Pensa che le attività di T3 possono essere ancora utili alla sua azienda? Quali sono i programmi per  il prossimo futuro?
L’innovazione tecnologica fa continui passi da gigante e noi non vogliamo restare indietro, per crescere è utile un avamposto come T3 Innovation, una realtà che può favorire occasioni di confronto e mostrare nuove opportunità di sviluppo. Come prossimo obiettivo abbiamo in cantiere l’attivazione del percorso di certificazione di prodotto biologico e parallelamente abbiamo voglia di concretizzare i progetti intrapresi con T3 Innovation e con i nostri partner scientifici.

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