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Lunedì, 23 Maggio 2022
CICLISMO

Giro d’Italia 2022, da Carapaz a Nibali: chi sono i favoriti e gli outsider

Venerdì a Budapest inizia la 105esima edizione. Vediamo alla vigilia quali sono i nomi più accreditati per il trionfo in rosa

3.410,3 km, con partenza da Budapest in Ungheria e arrivo all'interno dell'Arena di Verona. La 105esima edizione del Giro d’Italia si presenta affascinante e ricca di insidie. I corridori dovranno affrontare 7 tappe per velocisti, 6 di media montagna, 6 di alta montagna e 2 cronometro individuali.

Si inizia venerdì 6 maggio con la prima tappa in linea, la Budapest-Visegrad, che metterà in palio la prima maglia rosa. Mancheranno il vincitore dell'ultima edizione, Egan Bernal, vittima di un brutto incidente a gennaio e il secondo classificato, Damiano Caruso, che correrà al Tour. Ci sarà, invece, il terzo classificato Simon Yates.

Qui vedremo quali sono, alla vigilia, i nomi più accreditati per il trionfo finale.

Giro d'Italia 2022: altimetria, calendario e percorso di tutte le tappe

Giro d'Italia 2022: i favoriti

1) Richard Carapaz (Ineos Grenadies)

Il ciclista ecudiadoriano, classe 1993, campione olimpico in carica grazie alla medaglia conquistata a Tokyo, è il principale favorito di questa edizione del Giro d'Italia.

In carriera ha già vinto la corsa rosa nel 2019 e ha trionfato in tre tappe, una nel 2018, a Montevergine di Mercogliano e due nel 2019, a Frascati e a Courmayeur.

2) Joao Almeida (UAE Team Emirates)

Dopo il quarto posto del 2020, quando indossò la maglia rosa per 15 tappe e il deludente sesto posto del 2021, Joao Pedro Gonçalves Almeida, classe 1998, vuole compiere il definitivo salto di qualità conquistando la corsa rosa.

Se centrasse l’obiettivo diventerebbe il primo portoghese a vincere il Giro d’Italia.

3) Simon Yates (Team BikeExchange-Jayco)

Il corridore britannico, vincitore della Vuelta, ha da sempre il sogno di vincere la corsa rosa. Nel 2018, lo stesso anno in cui vinse in Spagna, portò la maglia per due settimane e si aggiudicò 4 tappe.

Gli fu fatale una crisi nella tappa da Venaria Reale a Bardonecchia, la penultima tappa di montagna, dove uscì dalla classifica dopo aver accumulato più di 30 minuti di ritardo dal vincitore di tappa Froome.

L’anno scorso chiuse al terzo posto.

4) Mikel Landa (Bahrain Victorios)

Il ciclista spagnolo, classe 1989, vuole attaccare nelle tappe di montagna. Dopo tre tappe e una classifica scalatori al Giro d'Italia, che nel 2015 ha chiuso al terzo posto, vuole lasciare il segno, anche per riscattarsi dalla caduta nella quinta tappa dello scorso anno che lo costrinse al ritiro.

5) Nibali, Ciccone e gli outsider

La decisione del team Bahrain Victorious di schierare Damiano Caruso al Tour de France priva il Giro di uno degli italiani più attesi, il corridore che lo scorso anno fu protagonista della corsa rosa, chiusa in una strepitosa seconda posizione.

Vincenzo Nibali, in quella che sarà purtroppo con ogni probabilità la sua ultima partecipazione al Giro d’Italia, onorerà come sempre la corsa. Il 37enne dell’Astana sarà il battitore libero, pronto a cogliere tutte le occasioni, ma il capitano della squadra di Giuseppe Martinelli sarà Miguel Angel Lopez.

Occhi puntati anche su Tom Dumoulin, vincitore del Giro 2017 che, dopo l'argento olimpico a cronometro, si è lasciato alle spalle il periodo in cui era diventato un ex corridore stanco del ciclismo.

Molto atteso nella 105esima edizione del Giro d’Italia anche Giulio Ciccone (Trek-Segafredo). L’abruzzese, classe 1994, nella sua carriera ha vinto due tappe al Giro d'Italia, una nel 2016 e una nel 2019, anno in cui ha conquistato anche la classifica scalatori.

Dopo essere diventato il quarto più giovane scalatore di sempre a vincere una tappa al Giro d'Italia dopo Fausto Coppi, Luigi Marchisio e Vito Taccone e il primo abruzzese ad aver indossato la maglia gialla al Tour le aspettative e le speranze di tutti sono molto alte.

Giulio Ciccone cercherà di mantenere le promesse sulle strade italiane e avrà un grande tifo proprio come Romain Bardet (Team DSM) il francese che recentemente ha conquistato tutti lasciando la bicicletta per andare a soccorrere l’amico Alaphilippe dopo il bruttissimo incidente alla Liegi-Bastogne-Liegi. Un gesto da vero campione.

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