Venerdì, 23 Aprile 2021

Astori, la lettera commovente del compagno di squadra: "Mio capitano, esci da quella stanza"

Riccardo Saponara ha pubblicato un messaggio struggente su Instagram. Cagliari e Fiorentina hanno ritirato la maglia numero 13

Davide Astori e Riccardo Saponara

Riccardo Saponara, centrocampista della Fiorentina, ha pubblicato un lungo messaggio per Davide Astori, suo capitano. Una lunga lettera postata su Instagram, in memoria del compagno di squadra morto nel sonno nella notte tra sabato e domenica nella camera dell'albergo di Udine che ospitava i viola prima della partita contro la squadra locale. Una lettera intensa e commovente.

"Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d'arancia?", domanda Saponara, sperando di vedere il capitano viola uscire dalla camera in cui si è addormentato per l'ultima volta. La sera prima Astori aveva giocato alla PlayStation con Sportiello (il "Marco" della lettera), dimenticando le scarpe nella stanza del portiere. I due si sono sentiti su WhatsApp alle 23.34. Astori si era accordato con il compagno di squadra per riprenderle la mattina seguente. Riccardo Saponara ha ricordato i bei momenti passati insieme, dalla passione per i film alle puntate di MasterChef.

"Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice "Benvenuto a Firenze Ricky". "Ovunque tu sia ora - si chiude la lettera - continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano".

La Fiorentina e il Cagliari, intanto, hanno ritirato la maglia numero 13 in memoria di Davide Astori: "Per onorarne la memoria e rendere indelebile il ricordo", si legge sul profilo Twitter dei due club. Si tratta della prima iniziativa presa in ricordo del calciatore scomparso domenica. Astori aveva militato per oltre 5 anni con il club sardo, per poi passare, dopo una parentesi nella Roma, alla Fiorentina nel 2015. Ha sempre indossato la numero 13.

O capitano, mio capitano. Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d'arancia? Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza? Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l'ambiente con il proprio sorriso? Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su? Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti? Chi formerà il cerchio per giocare a "due tocchi" o chi farà ammattire Marco alla play? Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate? Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante? Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito. Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice "Benvenuto a Firenze Ricky". Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano.

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