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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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L'Atletico Mineiro di Ronaldinho vince la Copa Libertadores ai rigori

Ronaldinho polemico, ora stia zitto chi diceva che ero finito

L'Atletico Mineiro ha vinto la Coppa Libertadores battendo per 6-3 dopo i rigori l'Olimpia di Asuncion nella finale di ritorno. I 90' regolamentari e i tempi supplementari si erano chiusi sul 2-0 per i brasiliani (reti di Jo e Leonardo Silva, quest'ultimo all'87'), stesso risultato con cui l'Olimpia aveva vinto all'andata.

Poi, nei tiri dal dischetto, ancora una volta è stato protagonista il portiere Victor, già decisivo in semifinale contro il Newell's old Boys (anche in questo caso l'Atletico si era imposto ai rigori), che ha bloccato il tiro di Miranda.

A fine partita, durante i festeggiamenti della squadra mineira per la prima volta nella sua storia campione del Sudamerica, un felicissimo Ronaldinho ha voluto fare polemica: "Nella mia testa passano molte cose, sembra quasi un film - ha detto l'ex milanista -. A suo tempo sono tornato in Brasile per questo, per vincere questo trofeo che mi mancava. Tutti dicevano che ero un calciatore finito, e che questa era una squadra di 'rinnegati'. Adesso stiano zitti. Voglio vedere chi avrà il coraggio di parlare... Con me qui c'è Gilberto Silva (campione del mondo nel 2002 come Ronaldinho ndr), e mi sembra che noi due abbiamo vinto qualcosa nella nostra carriera. Quando ho visto che tornava all'Atletico mi sono detto che ottimo perchè sempre quando giochiamo insieme alziamo dei trofei. E Dio ci ha benedetti anche questa volta. Gilberto è uno dei compagni più intelligenti con cui abbia giocato - ha detto ancora il Gaucho -, ha sempre la parola giusta per tutti. È un piacere stargli a fianco. Jo? Anche lui veniva dato per finito, invece prima è tornato nella Selecao e ha vinto la Confederations Cup e ora ha trionfato di nuovo, dimostrando che non sempre sono gli atleti a sbagliare".

"Comunque - ha ammesso Ronaldinho - a volte le cose extra dal campo fanno sì che un giocatore in campo non riesca a mostrare tutto ciò che sa fare". L'ex fuoriclasse di PSG, Barcellona e Milan diventa il quarto brasiliano ad aver vinto in carriera sia la Champions League che la Libertadores, dopo gli altri ex rossoneri Dida, Cafu e Roque Junior.

È il quarto anno consecutivo che un club brasiliano vince la Coppa Libertadores e quindi il titolo di campione del Sudamerica. Prima dell'Atletico Mineiro ci erano riusciti Internacional di Porto Alegre (2010), Santos (2011) e Corinthians (2012). Ora i bianconeri parteciperanno in dicembre al Mondiale per club.

Anche in occasione di questa semifinale, come per i quarti e le semifinali, il tecnico dell'Atletico Cuca si è presentato in campo indossando una maglietta con un'immagine gigante della Vergine Maria e durante i rigori si è inginocchiato e ha pregato. "Ho ringraziato perchè ho una fortuna immensa - ha detto -, quella di avere la squadra che ho, la famiglia che ho e un lavoro come questo, frutto di sforzi durati due anni. Grazie per aver avuto pazienza con me".

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