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Sabato, 29 Gennaio 2022
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Eurolega, questa sera Barcellona - Olimpia Milano: dove vederla in tv e in streaming

Partitissima al Palau Balugrana: è il remake della semifinale della passata stagione. I catalani sempre vincenti in casa nelle sfide contro i biancorossi. Palla a due alle 21

Barcellona-Olimpia lo scorso anno è stata la semifinale per il titolo europeo. Quest’anno Milano ha vinto il primo round chiudendo una striscia perdente di quattro gare contro i catalani che comunque sono primi in classifica e, dopo aver perso al Mediolanum Forum, hanno poi vinto nove gare consecutive. Il livello di difficoltà è massimo: il Barcellona è 9-0 al Palau. Sarà però una partita condizionata da assenze, infortuni e dalle difficoltà che entrambe le squadre hanno incontrato nelle ultime settimane, causa Covid. L’Olimpia ha saltato gli ultimi tre impegni di EuroLeague, l’ultimo risale al 16 dicembre. Ha giocato con roster rimaneggiato nella lega italiana vincendo due gare. Il Barcellona ha saltato una sola partita di EuroLeague riprendendo domenica scorsa contro il Manresa in campionato, una gara persa dopo un tempo supplementare ma condizionata dalle assenze. Resta da vedere chi sarà e non sarà disponibile. Nel Barcellona gli assenti per problemi fisici nel turno di campionato sono stati Nick Calathes e Alex Abrines; Pierre Oriola, al rientro, era in panchina ma non è stato utilizzato; Brandon Davies, Sergi Martinez e Dante Exum sono alle prese con il Covid. Il loro utilizzo è incerto. In compenso contro Manresa ha giocato bene James Nnaji, un centro del 2004, nigeriano al debutto (cinque stoppate). L’Olimpia sarà senza i tre infortunati, Dinos Mitoglou, Shavon Shields e Gigi Datome che sommano 28.2 punti di media, circa il 40% di quelli totali. Malcolm Delaney non ha ancora giocato dopo la gara del 16 dicembre con il Real Madrid; Trey Kell è all’esordio nella competizione; Troy Daniels non è con la squadra.

Diretta tv e streaming

Palla a due questa sera alle 21 in diretta tv su Sky Sport, Now Tv e Eleven Sports. Arbitri: Olegs Latisevs (Lettonia), Fernando Rocha (Portogallo), Milan Nedovic (Serbia).

La vigilia di Messina e Rodriguez

“Affrontiamo ovviamente una delle grandi favorite per il titolo - ha detto il coach di Milano - , una squadra che fa dell’aggressività difensiva e della disciplina in attacco le proprie armi principali. Noi stiamo gradualmente recuperando i giocatori che hanno avuto problemi di Covid e questo potrebbe aiutarci in una partita in cui controllo dei rimbalzi e circolazione della palla contro i loro cambi difensivi saranno fondamentali per poter provare a stare vicini a loro fino alla fine”.

“Il Barcellona è una squadra molto fisica - segue a ruota il "Chacho" - , molto intensa e concentrata in difesa, con un giocatore di straordinario talento offensivo come Nikola Mirotic. Giocare al Palau è sempre difficile, lo sappiamo, sappiamo anche che la situazione non è ideale né per noi né per loro a causa del Covid, ma giocheremo con il massimo impegno e faremo il meglio possibile”.

Gli avversari

Il Barcellona capolista ha perso finora solo tre partite di cui una proprio a Milano contro l’Olimpia. La squadra finalista della passata stagione ha confermato tutti i suoi giocatori più importanti: Nick Calathes, Cory Higgins, Kyle Kuric, Nikola Mirotic, Brandon Davies, oltre a Pierre Oriola, Rolands Smits, Alex Abrines (assente per infortunio) e Sergi Martinez. Le novità sono Rokas Jokubaitis, Nigel Hayes, Nicolas Laprovittola e Sertac Sanli. Calathes, prima di fermarsi per infortunio, stava segnando 8.4 punti con 5.7 assist e 5.2 rimbalzi di media in 10 gare; Laprovittola, che è partito in quintetto durante l’assenza di Calathes, ha numeri di alto livello, 9.2 punti, 3.4 assist di media e il 47.3% da tre. Nelle ultime otto gare, è andato in doppia cifra sei volte e sei volte ha distribuito almeno cinque assist. Cory Higgins ha avuto problemi fisici che l’hanno limitato a nove presenze con 9.7 punti per gara. Kyle Kuric, oltre a segnare 8.8 punti a partita, ha il 39.7% da tre e il 90.5% dalla lunetta. Rokas Jokubaitis, scelto dai New York Knicks nell’ultimo draft NBA, sta giocando oltre 18 minuti a partita dalla panchina con 7.8 punti di media, 3.3 assist e il 50.0% nel tiro da tre. L’ala piccola Nigel Hayes, dopo un periodo di sei gare consecutive in quintetto, nelle ultime uscite è partito dalla panchina, ma gioca 21 minuti abbondanti con 4.6 punti a partita. Il centro Brandon Davies ha 10.9 punti e 3.1 rimbalzi di media: come Hayes e Jokubaitis, è stato allenato da Jasikevicius anche allo Zalgiris. Nel suo ruolo, spesso parte in quintetto Sertac Sanli, che sa tirare da fuori (35.5% da tre) e viaggia a 7.9 punti e 3.2 rimbalzi di media. Il Capitano Pierre Oriola (3.4 punti, 3.1 rimbalzi) è l’altra soluzione nel ruolo. Le ali forti sono Nikola Mirotic e Rolands Smits (4.5 punti e 4.0 rimbalzi di media). Mirotic, 17 gare su 18 in quintetto, 17 su 18 in doppia cifra, segna 17.9 punti per partita con il 65.0% da due e il 50.0% da tre, è il giocatore che si è procurato più tiri liberi, è capocannoniere del torneo e primo nella valutazione. Da quando è rientrato dalla NBA, è stato cinque volte MVP del mese incluso lo scorso mese di dicembre. Infine, Dante Exum (cinque presenze al momento), probabilmente assente per Covid, è un nazionale australiano firmato per fronteggiare gli infortuni di Calathes e Higgins, che gioca due ruoli e vanta un’esperienza NBA di sei anni, i primi cinque a Utah.

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