Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Berrettini è nella storia: è in semifinale a Wimbledon. Video highlights e sintesi partita

Con una straordinaria prestazione, il tennista romano riporta dopo oltre mezzo secolo l'Italia nei migliori 4 di Wimbledon

Berrettini in semifinale a Wimbledon (foto Ansa)

Nella storia. Matteo Berrettini (testa di serie n.7) riporta un italiano in semifinale di Wimbledon dai tempi di Nicola Pietrangeli. Ha battuto nei quarti mercoledì sera il temibile canadese Felix Auger-Aliassime, numero 15 virtuale al mondo e tds n.16, forse il primo, vero scoglio di un percorso finora netto e senza intoppi. Il romano ha vinto in 4 set, dominando a larghi tratti il gioco: 6-3, 5-7, 7-5, 6-3. Ha avuto un passaggio a vuoto nel secondo set, poi si è prontamente ripreso. Ha impressionato con la precisione del servizio e, soprattutto, con un tocco a rete quasi celestiale. Il rovescio, spesso nei mesi passati la sua croce, ha funzionato alla perfezione: rasoiate in back infide a fil di rete. Nonostante l'erba dell'All England Lawn Club sia notoriamente più lenta di quella di altri tornei, Matteo non ne ha sofferto. Auger-Aliassime era già stato battuto da Berrettini, sempre sull'erba, nella finale di Stoccarda del 2019.

Era dal 1960 (anche se parliamo davvero di un'altra epoca) che un italiano non avanzava così tanto nello slam londinese, sicuramente quello con il maggior fascino. In semifinale incontrerà Hubert Hurkacz, n.14, che ha dimostrato di trovarsi molto bene sui campi verdi: nei quarti ha giustiziato il re 40enne Roger Federer in 3 set senza troppi patemi. Hurkacz, tra le altre cose, quest'anno ha battuto nella finale del Masters 1.000 di Miami il nostro Jannik Sinner. 

Per Berrettini si tratta della seconda semifinale in uno slam. Era già andato così avanti agli Us Open del 2019. Proprio nell'anno della sua esplosione aveva mostrato tutto il suo talento sull'erba, una superficie che ben sia adatta al suo gioco di potente servizio-dritto. Venne fermato agli ottavi di Wimbledon da Federer, in un match dove giocò molto tirato e in balìa delle emozioni. Ma il potenziale era chiaro fosse altro. E tornato in forma, quest'anno l'ha dimostrato in tutta la sua forza proprio nel giardino della regina. 

Hurkacz è l'ultimo ostacolo prima di una finale molto probabilmente con Djokovic. Non sarà semplice. I due si sono già incontrati a Miami nel 2019 e vinse Hurkacz facilmente. C'è un altro precedente di 3 anni fa, ancora più datato (2018, qualificazioni Australian Open) dove fu Berrettini ad avere la meglio, ma erano due tennisti molto acerbi e non può fare storia. Proprio quella storia che aspetta Matteo domenica; sperando, incrociando le dita, di dipingere una magnifica doppietta tricolore con l'Italia agli Europei.

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