Lunedì, 27 Settembre 2021
Gli addii

Donnarumma, Lukaku e adesso Cristiano Ronaldo: la Serie A si scopre sempre più povera di campioni

Il fuoriclasse portoghese ha deciso: lascia la Juventus. E il nostro calcio perde un'altra stella

Un vero e proprio terremoto, che non era però del tutto inatteso. Cristiano Ronaldo, dopo mesi in cui aveva già manifestato una certa insofferenza, lascerà la Juventus: ad attenderlo, oltremanica, il Manchester City di Pep Guardiola, che risponde così al colpaccio messo a segno nelle scorse settimane dal Paris Saint-Germain, tra le cui file, a sorpresa, è approdato Lionel Messi. Un addio che impoverisce ulteriormente il nostro campionato, ormai incapace di competere economicamente con le big d'Europa. E pensare che all'inizio del nuovo millennio era proprio il calcio italiano a dettare legge nel vecchio continente.

Ronaldo, Kakà, Ronaldinho e Shevchenko: c'era una volta la Serie A dei campioni

Il punto più alto, nella storia recente, è stato toccato nella stagione 2002/2003, quando la Serie A fu capace di portare ben tre squadre alle semifinali di Champions: Milan (vincitore poi del trofeo), Juventus ed Inter. In quegli anni il calcio italiano attraeva a sé le maggiori stelle presenti sul panorama mondiale: oltre agli italiani Del Piero, Totti, Nesta, Maldini, Pirlo, Cannavaro e Vieri, calcavano i nostri campi, tra gli altri, campioni come Ronaldo, Kakà, Nedved, Ronaldinho, Rui Costa, Figo, Eto'o, Shevchenko, Seedorf, Stam, Trezeguet e Thuram.

Poi, dopo le vittorie in Champions League di Milan nel 2007 e Inter nel 2010, il nostro calcio è scivolato lentamente, ma inesorabilmente, nell'oblio. In Europa, eccezion fatta per le due finali di Champions League raggiunte dalla Juventus nel 2015 e nel 2017, siamo diventati pressoché comparse, destinati al ruolo di comprimari rispetto alle big inglesi e spagnole e alle potenze Bayern Monaco e Psg. Ed i campioni hanno iniziato a salutare il Belpaese.

Gli addii di Donnarumma, Lukaku e Cristiano Ronaldo: in Italia resta solo Ibrahimovic

Emblematico ciò che è accaduto quest'estate, quando prima Gianluigi Donnarumma (passato al Psg), poi Romelu Lukaku (trasferitosi al Chelsea) ed infine Cristiano Ronaldo hanno deciso di intraprendere nuove avventure fuori dall'Italia, malgrado il loro ruolo chiave nei nostri tre maggiori club (rispettivamente Milan, Inter e Juventus). Senza dimenticare gli addii di Achraf Hakimi (prelevato dal Psg) e Rodrigo De Paul (acquistato dall'Atletico Madrid), altri due giocatori di valore internazionale volati in terre straniere. E al nostro campionato, come stella riconosciuta universalmente, non rimane che Zlatan Ibrahimovic, la cui carta d'identità, che segnerà 40 anni ad ottobre, inizia però ad essere tutt'altro che verde. 

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