Domenica, 11 Aprile 2021
Serie A

Perché Allegri può tornare davvero alla Juventus

Il tecnico livornese, allontanato dal club bianconero nel 2019, potrebbe fare ritorno a Torino prendendo il posto di Andrea Pirlo

Foto Ansa

Un nuovo risultato deludente, che conferma gli affanni di una stagione ben al di sotto di quelle che erano le aspettative iniziali. La Juventus, nel derby di sabato scorso contro il Torino, non è andata oltre il pareggio, dicendo ormai definitivamente addio alle speranze scudetto, visto che l'Inter capolista, con la vittoria di Bologna, è volata a +12. Non solo, anche la conquista di un posto Champions è adesso a rischio: i bianconeri, in attesa di giocare il recupero con il Napoli, in programma domani mercoledì 7 aprile, sono infatti scivolati al quarto posto, scavalcati dall'Atalanta ed agganciati proprio dagli azzurri di Gattuso. Un deludente cammino di marcia che mette sempre più a rischio la permanenza di Andrea Pirlo sulla panchina della Vecchia Signora.

Pirlo, la difesa di Fabio Cannavaro: "Andrea patrimonio da tutelare, non confermarlo sarebbe un errore"

La dirigenza della Juventus, salvo uno spumeggiante finale di stagione, sembrerebbe infatti ormai orientata verso il cambio di tecnico a giugno, malgrado l'intervento in difesa del "Maestro" da parte dell'ex capitano bianconero Fabio Cannavaro: "Pirlo è un patrimonio che va tutelato - ha dichiarato l'attuale allenatore del Guangzhou Evergrande a La Gazzetta dello Sport -, il club sbaglierebbe due volte se non lo confermasse dopo averlo scelto quest'estate. Quando la Juve ha scelto Andrea sapeva benissimo che non aveva alcuna esperienza ed è logico che debba avere il suo tempo per maturare anche nel rapporto con la squadra. Ci sono ancora 30 punti in ballo, dunque è giusto lasciare in sospeso il giudizio. E poi ha fatto cose buone, lanciando giovani e gestendo uno spogliatoio complicato, di gente che ha vinto tanto. Certo, alcune cose non funzionano, ha sbagliato: è un umano".

Pirlo, secondo quanto affermato invece a QS Sport da Arrigo Sacchi, ha le stesse responsabilità di Maurizio Sarri, "cioè aver accettato un modello di squadra che era su misura per un altro tipo di calcio: quello di (Massimiliano) Allegri. Se Pirlo non ha messo bocca sul mercato, ha fatto male perché oggi più che mai l'allenatore deve essere anche un manager all'inglese", le parole dell'ex allenatore del Milan e della nazionale.

Juventus, gli errori di Pirlo e la tentazione Allegri

Pirlo, durante la sua avventura sulla panchina bianconera, ha tuttavia fin qui mostrato lacune sia tecnico-tattiche, con Cristiano Ronaldo e compagni spesso autori di prestazioni sottotono e messi in difficoltà anche da avversari qualitativamente nettamente inferiori, sia nella gestione del gruppo, come dimostra il caso che ha visto al centro Dybala, McKennie e Arthur. Tutti fattori che avrebbero convinto il club ad un cambio di rotta in vista della prossima stagione, con Agnelli che starebbe pensando ad un clamoroso ritorno: quello di Massimiliano Allegri.

Il presidente bianconero, che con il tecnico livornese è rimasto sempre in buoni rapporti malgrado la separazione avvenuta nel maggio 2019 dopo cinque stagioni di successi, riterrebbe infatti "Acciuga" sinonimo di esperienza e garanzia di risultati. Non solo: Allegri, durante la sua avventura alla Juventus, ha mostrato di essere un abile gestore, tenendo sempre in pugno lo spogliatoio anche nei momenti più complicati. Quello che forse, verosimilmente per inesperienza, è mancato ad Andrea Pirlo nel corso di questi mesi.

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