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Venerdì, 20 Maggio 2022
Calcio

L’Atalanta è più forte dopo il mercato di gennaio

Due operazioni in entrata e quattro in uscita, ma l’Atalanta esce rafforzata dal calciomercato di gennaio.

Il calciomercato di gennaio per l’Atalanta è stato un’altalena di emozioni. Dall’acquisto di Boga, prima mossa della seduta invernale, all’addio di Gosens sono passati circa venti giorni, in mezzo ci sono state le cessioni in prestito di Lovato e Piccoli, andati a fare esperienza, e infine il colpo Mihaila proprio sul gong.

Via Gosens ma l’Atalanta è migliorata

La copertina è equamente divisa tra l’addio di Gosens e l’arrivo di Boga. Il tedesco lascia un vuoto, sia in campo che nel cuore dei tifosi, ma in entrambi i casi nulla di incolmabile. Il tedesco è partito in direzione Inter trovando l’occasione che cercava da tempo. E’arrivata l’offerta giusta, lo stipendio è raddoppiato e i bergamaschi mettono a bilancio l’ennesima incredibile plusvalenza, e sarebbe stato inutile costringersi a continuare insieme. 

Gosens voleva partite, l’Atalanta non ha fatto muro e ha fatto la scelta giusta, d’altronde i bergamaschi sono quarti in classifica e sono ancora in corsa in Europa in una stagione in cui Gosens non ha quasi mai giocato. E’un segnale, non la certezza, che i sostituti possono essere all’altezza. Lo è di sicuro Zappacosta, a cui mancano solo i tanti gol del teutonico, per essere considerato allo stesso livello, lo è meno Pezzella, anche se nelle ultime uscite ha dimostrato di poter essere una buona alternativa. Insomma è giusto che i tifosi siano dispiaciuti, ma meglio lasciarsi così che arrivare poi ai ferri corti, la scadenza del contratto non era poi così lontana.

Boga, l’uomo giusto al momento giusto per l’Atalanta

Come detto l’altra parte di copertina è tutta di Boga, super colpo di mercato passato in sordina solo perché il ciclone Vlahovic ha oscurato tutte le trattative di gennaio. Il francese è stato corteggiato a giro da quasi tutte le big, ha scelto l’Atalanta che appena ha intravisto lo spiraglio si è infilata spalancando la porta al prescelto di Gasperini per il suo undici.

L’approdo di Boga a Zingonia rende l’Atalanta una squadra più forte perché è l’uomo che mancava nella folta batteria di trequartisti. Malinovskyi è il cervello offensivo della Dea, Pessina e Pasalic sono gli incursori, Ilicic è il campione fragile che va rispettato e aspettato, ma al momento manca e quindi il “buco” andava tappato e non da MIranchuk che continua ad andare troppo a corrente alternata. 

Boga è quello di cui Gasperini aveva bisogno per rendere ancora più imprevedibile la sua formazione. Il francese ha velocità e dribbling da vendere e sa come accendere la manovra come un solo guizzo, caratteristica spesso fondamentale per sparigliare le carte di una partita che nessuno ha a Zingonia.

L’uomo tanto voluto e inseguito è finalmente arrivato e insieme a lui è stato acquistato anche Mihaila che ha gamba e vede la porta, parte anche lui come trequartista ma chissà che Gasperini non possa trasformarlo in un esterno di centrocampo dove potrebbe scatenare la sua corsa, anche se dovrebbe colmare le lacune difensive. 

Gosens è una grossa perdita, ma in rosa c’erano già i sostituti, Boga è il punto esclamativo che mancava al super attacco dell’Atalanta e Mihaila è una scommessa di quelle che la Dea sa come vincere. Per questo il mercato nerazzurro è da considerarsi più che sufficiente.
 

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