Lunedì, 18 Ottobre 2021
Serie A

Milan, occhio all'Atalanta: tre errori da non commettere contro i nerazzurri

Insidiosa trasferta al Gewiss Stadium per i rossoneri, reduci dall'amaro ko in Champions League con l'Atletico Madrid

Un vero e proprio big match. Il Milan, reduce dall'amarissima sconfitta in Champions League contro l'Atletico Madrid, farà visita nella serata di domenica 3 ottobre all'Atalanta nella gara valevole per la settima giornata del campionato di Serie A. Una sfida ricca di insidie, nella quale i rossoneri, al momento secondi in classifica a -2 dal Napoli capolista, saranno chiamati ad una prova di personalità per confermare il loro ruolo di outsider nella corsa scudetto.

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I bergamaschi, ormai da anni, sono infatti una realtà del calcio italiano e già nella scorsa stagione hanno fatto penare la formazione di Pioli: basti ricordare il clamoroso 0-3 con cui la truppa di Gasperini, lo scorso 21 gennaio, espugnò San Siro. Un match nel quale i rossoneri andarono in completa difficoltà, rimanendo in balìa dei nerazzurri per novanta minuti. Ecco, quindi, a cosa dovrà prestare attenzione il tecnico rossonero per non rischiare di ripetere una simile debacle.

Le incursioni di Zappacosta

Non c'è Hateboer, ai box ormai da tempo, ma la corsia destra dell'Atalanta ha subito trovato un nuovo degno padrone. Davide Zappacosta, nelle ultime uscite, ha mostrato una condizione fisica invidiabile, accompagnando con costanza la manovra offensiva bergamasca grazie anche al supporto di Toloi. Ad Hernandez, fresco di convocazione in Nazionale, il compito di arginarne le scorribande evitando di lasciare all'ex Torino campo aperto.

I calci piazzati

Che in campo ci sia Malinovskyi o Ilicic, i calci piazzati in proprio favore costituiscono un'arma spesso letale per gli uomini di Gasperini. I piede educati dell'ucraino e dello sloveno rappresentano una costante minaccia per gli avversari, sia in caso di conclusione diretta verso la porta sia in caso di palloni messi in mezzo all'area per i compagni. Pioli, in quest'ultimo caso, dovrà quindi porre un'attenzione particolare nelle marcature, cercando di impedire ai saltatori nerazzurri di arrivare alla conclusione in porta.

La superiorità numerica in mezzo al campo

Il 3-4-1-2 di Gasperini, grazie al sapiente lavoro tattico svolto di volta in volta da Pessina o Pasalic, pronti ad accorciare sulla linea dei centrocampisti in fase di non possesso, permette spesso all'Atalanta di avere una superiorità numerica in mezzo al campo rispetto agli avversari. Tonali e Kessie (o Bennacer) avranno quindi bisogno del supporto dei trequartisti, chiamati ad una prestazione di sacrificio per non rimanere intrappolati nella ragnatela nerazzurra.

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