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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Calcio

In Belgio comanda il St.Gilloise, la rivelazione dal sangue italiano

Il club tornato in massima serie la scorsa estate dopo 48 anni è il nuovo miracolo del calcio europeo. Con un tecnico di origini calabresi, l'ex Ternana Avenatti e Paolucci, giovane mediano abruzzese

Anderlecht, Bruges, Genk, Standard Liegi: le big della Jupiler League, la massima serie belga, messe in fila da una matricola. La Royale Union Saint-Gilloise, tornata nel calcio che conta dopo 48 anni d'assenza, ha fatto il vuoto dopo 15 giornate: 34 punti, 7 di vantaggio su Bruges e Anversa (di Radja Naingolaan). Un miracolo calcistico alla periferia di Bruxelles, a Saint-Gilles per la precisione, cittadina di poco più di 40mila abitanti. Con una firma made in Italy. Anzi due. Quasi tre.

La prima griffe è quella dell'allenatore: Felice Mazzù, 55 anni, nato a Charleroi, ma di (chiare) origini calabresi. Figlio d'un minatore. Ha già vinto una Supercoppa belga nel 2019 alla guida del Genk, poi si è dedicato alla rinascita del St. Gilloise, vincendo la seconda divisione nella passata stagione e riportando il club ai vertici della massima serie. Ci sono anche Lorenzo Paolucci, 24 anni, mediano abruzzese di Pescara (l'anno scorso era in C con il Monopoli, ha firmato un triennale), e Felipe Avenatti, attaccante uruguaiano cresciuto nel nostro calcio con la maglia della Ternana. A fare la differenza, però, in questo avvio pazzesco (11 vittorie e 1 pareggio finora) della neopromossa dal passato glorioso (11 scudetti e 2 coppe nazionali), è il bomber Undav, 25 anni, tedesco, 14 gol segnati, quasi uno a partita. E' lui l'uomo di punta del miglior attacco del torneo con 40 gol fatti, uno dei migliori dei massimi campionati del continente.

I tempi della terza serie, da cui il St.Giloise è risalito solamente dopo il 2008, sono un triste ricordo. Adesso la squadra di Mazzù riporta alla mente l'impresa del Leicester di Ranieri o, per restare vicini al nostro calcio, il primo Chievo di Delneri, capace di dominare la A per molte settimane centrando a fine stagione una clamorosa qualificazione alla Champions.

E proprio l'Europa sembra l'approdo da sogno del club belga: nella sua storia c'è già una semifinale di Coppa delle Fiere contro la Roma sessant'anni fa. A Saint-Gilles il passato è tornato prepotentemente di moda.  

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