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Sabato, 13 Aprile 2024
Ai raggi X

Benfica, alla scoperta degli avversari dell'Inter in Champions League

Dominatori in patria, i portoghesi hanno nell'ex Joao Mario e nella giovane stella Gonçalo Ramos le loro armi più pericolose

Sarà il Benfica l'avversario dell'Inter nei quarti di finale di Champions League. I nerazzurri, dopo aver eliminato il Porto agli ottavi, troveranno quindi un'altra formazione portoghese nel loro cammino. Un sorteggio, sulla carta, ritenuto il migliore possibile, dato che ha permesso alla formazione di Simone Inzaghi di evitare le big Real Madrid, Manchester City e Bayern Monaco e le connazionali Milan e Napoli, che si sfideranno tra loro. Attenzione, però, a sottovalutare i lusitani, protagonisti fin qui di una stagione sontuosa e capaci di sovvertire i pronostici, come ben sa la Juventus, costretta a soccombere agli uomini di Schmidt per due volte nella fase a gironi.

Benfica, da Gonçalo Ramos ad un rinato Joao Mario: i punti di forza dei portoghesi

Ed i numeri, d'altra parte, parlano chiaro. Il Benfica sta letteralmente dominando il campionato portoghese grazie ad un percorso praticamente netto: ben 65 i punti conquistati in 24 giornate, con ben 21 vittorie ed appena una sconfitta. Un rendimento stratosferico ripetuto anche in Champions, dove i portoghesi, nella fase a gironi, hanno conquistato il primo posto nel gruppo H davanti a Paris Saint-Germain, Juventus e Maccabi Haifa con i loro 14 punti (quattro vittorie e due pareggi). Agli ottavi, poi, i lusitani si sono sbarazzati del Bruges con un complessivo 7-1. Numeri, insomma, da capogiro.

Stella del Benfica è Gonçalo Ramos astro nascente del calcio portoghese. L'attaccante classe 2002, in campionato, ha già trovato la via della rete per ben quindici volte, a cui si aggiungono i tre timbri in Champions League. Ma a trovare il gol con particolare frequenza è anche una vecchia conoscenza del nostro calcio, quel Joao Mario che, proprio con la maglia dell'Inter, non ha mai brillato, salvo poi rinascere in patria: anche per lui sono ben 15 le reti in campionato, più sei in Champions. Oltre a loro, poi, possiamo ricordare l'attaccante David Neres, il centrocampista Rafa Silva ed il difensore Nicolas Otamendi, laureatosi campione del mondo a dicembre con la sua Argentina. 

Vero e proprio punto di forza del Benfica, tuttavia, è il collettivo. Schmidt è stato infatti capace di creare una macchina pressoché perfetta, che si muove come un blocco unico nelle due fasi ed in cui ogni elemento funziona come un ingranaggio che sa perfettamente quale sia il suo compito. Un calcio moderno, che sa essere propositivo senza, allo stesso tempo, perdere mai compattezza ed equilibrio. Un insieme armonico capace di sopperire anche alla partenza di Enzo Fernandez, che a gennaio ha salutato la compagnia per volare in Inghilterra al Chelsea. Ma i risultati, malgrado l'addio della giovane stella argentina, non sono cambiati: segno tangibile che, quello del Benfica, è un progetto che va al di là dei singoli interpreti.

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