Sabato, 16 Ottobre 2021
Calcio

Bologna-Lazio 3-0, il commento di Sarri: tra mentalità da acquisire ed una rosa forse troppo corta

Pesante k.o. dei biancazzurri al termine di una settimana in cui erano arrivati i successi nel derby ed in Europa League.

Stanca ed irriconoscibile. O forse irriconoscibile perché stanca. E’ una squadra ben diversa da quella vista nel corso della settimana corrente quella Lazio che, nel match di Bologna, ha inchiodato bruscamente, dopo essersi presentata sotto le Due Torri a velocità sostenuta in virtù del successo nel derby e della convincente prestazione in Europa con la Lokomotiv.
“Siamo arrivati scarichi sotto ogni punto di vista - ha detto il tecnico biancazzurro Maurizio Sarri - dopo il ko del Dall'Ara – e ci siamo trovati di fronte una squadra viva e reattiva. Non eravamo a posto sia sotto il profilo fisico che mentale. E se da una parte dobbiamo capire perché questa partita è andata così, dobbiamo anche dimenticarla velocemente".

E mentre nei commenti post partita ritornano ancora le 61 ore di distanza dall’impegno continentale con i russi (buon senso avrebbe consigliato una dislocazione oraria domenicale più agevole per la Lazio), viene anche da pensare che la rosa biancazzurra non sia forse ampia a sufficienza per poter affrontare tutti gli impegni – nazionali e non – nel miglior modo possibile. E se, oltre alla questione legata alla stanchezza fisica, non ci siano anche problematiche di carattere mentale a zavorrare la squadra, forse non ancora pronta per trovare quella continuità di rendimento necessaria a inanellare una serie importante di risultati.

E se Sarri glissa sulla “coperta corta” dell’organico a disposizione (“Qualche criticità c’è, ma sono discorsi da fare all'interno dello spogliatoio, o in sede”), e sull’espulsione di Acerbi (“Rientra nel copione di certe partite: quando si ha la testa tra le nuvole può succedere di reagire male di fronte alle difficoltà”), si sofferma invece sulla questione della mentalità. “La stanchezza di oggi era generalizzata – spiega l’allenatore della formazione biancazzurra – perché tutto l’ambiente era stanco, e questo poi si estende anche a chi ultimamente ha giocato meno. Questo non dovrebbe accadere, ma è un discorso di mentalità, che è quella che serve per rimanere in maniera costante su certi livelli. Negli anni la Lazio ha sempre alternato grandi risultati ad altri meno importanti. Significa che qualcosa ci manca e piano piano lo dobbiamo costruire”.

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