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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Calcio

Brescia, il ds Marroccu si (ri)presenta

Il presidente Cellino ha riaffidato la direzione tecnica al dirigente sardo. "La serie B di quest'anno è molto competitiva e credo che l'inizio sia stato straordinario. Noi vogliamo fare un campionato di vertice, ma non dobbiamo per forza andare in serie A. Ci andremo se lo meriteremo"

In attesa di vedere in campo il "suo" Brescia domani pomeriggio (ore 18) nel derby-scontro al vertice contro la Cremonese al Rigamonti, il nuovo direttore dell'area tecnica delle Rondinelle, Francesco Marroccu, si è (ri)presentato ai tifosi e all'ambiente bresciano, due anni dopo il suo addio per incomprensioni con il presidente Cellino. Che ora lo ha richiamato per tentare di nuovo la scalata alla serie A.

"Ho ritrovato una società organizzata. Questa è una realttà prestata alla serie B, ma è da A, centro sportivo compreso - ha detto Marroccu, ex Cagliari - . Parlerò di calcio con Botturi, Zanardini, Migliorati, lavoreremo in team come il presidente vuole. La classifica e l'ambiente che ho trovato dicono che il Brescia sta bene. Mi sembra di non essere mai andato via: la città mi ha accolto bene, sono sempre stato rispettato da tutti, per questo ho scelto di mantenere la famiglia a Brescia. Fare calcio a Brescia è uno stimolo perché ci sono tante potenzialità e alle volte un passo indietro serve per farne due avanti. Mi sento gratificato e mi piace molto la città. La Serie B di quest'anno è molto competitiva e credo che l'inizio sia stato straordinario. Il Brescia vuole fare un campionato di vertice, ma non dobbiamo per forza andare in Serie A. Andiamo se ce lo meritiamo. Nessuno ci regalerà niente".

Il debutto di Marroccu contro la Cremonese domani pomeriggio: "Una rivale che oggi è davanti in classifica, è favorita, e dobbiamo affrontarla con questo spirito. Eredito una situazione ed un ambiente molto positivo. Il concetto che deve passare è quello di dare serenità. Non può essere che abbiamo nemici in casa, se andiamo in A ci va tutta Brescia ed è per questo che dobbiamo aiutarci e crescere tutti insieme. Il primo punto per crescere è quello di dimenticare la promozione. Le ciambelle sono tutte diverse, non possiamo vivere di ricordi. Nel calcio, oggi è già ieri, e dobbiamo costruire tutto pezzo per pezzo. Il mio lavoro si può fare solo se si vuole migliorare. Lavoriamo per migliorare, ma dobbiamo meritarci tutto. Devo dire che lavoriamo in un centro sportivo di livello, prima ci cambiavamo in oratorio. L'allenatore negli ultimi tre giorni ha cambiato tre campi, non capita nemmeno in Serie A. Il Brescia non è di passaggio, è una società solida che programma. L'anno che abbiamo ottenuto la promozione, c'è stata una fiammata, ma il Brescia è programmazione ed il presidente lavora in questo senso".

Sull'addio al Genoa, Marroccu ha tagliato corto: "Ringrazio Preziosi, ma penso di aver ricambiato con due salvezze miracolose. Quando mi ha chiamato Cellino non ho avuto dubbi perché, anche quando sono andato via, ho sempre pensato che il mio futuro fosse qua. Un domani, penso, sarà difficile separarsi da Cellino. I contatti, i soldi, non sono tutto, alla fine ci incontreremo nuovamente a ottant'anni e rivivremo tutto. Se faccio questo lavoro è solo perché un genialoide come Cellino ha affidato il Cagliari ad un dirigente che prima aveva avuto solo esperienze dilettantistiche. Tutte le volte che mi ha chiamato ho sempre risposto presente perché la riconoscenza non è a tempo. A Brescia il vero direttore è Massimo Cellino, Micheli segue la parte amministrativa, io la sportiva. Cellino è il direttore, non il proprietario, questa è la differenza tra Cellino e Preziosi".

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